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Profezie: etrusche, santo ireneo, santa odilia, maometto, girolamo greco

22 Agosto 2006 Commenti chiusi


Profezie Etrusche

Anche gli Etruschi, nel Libro del destino (85 a.C.?) hanno previsto che,una volta passato il grande anno che comprendeva dieci secoli dei quali l’ultimo colmo di malvagità, il mondo avrebbe avuto un grande rinnovamento e che sarebbe esistito per altri 2000 anni.

Santo Ireneo

Dal “Trattato contro le eresie”:
L’anticristo sarà l’instigatore di una grande apostasia, sedurrà molti uomini e compierà sensazionali prodici con l’aiuto dei demoni, distruggerà buona parte del mondo, però alla fine verrà gettato da Gesù Cristo in uno stagno di fuoco.

Profezia di Santa Odilia

Santa Odilia, vissuta in Alsazia prima del mille, in una sua versione profetica: “…Iddio ha mandato giù il diluvio, ma Egli giurò che lo avrebbe più mandato. Questo che Egli farà, sarà una cosa inaudita e terribile. Ma l’era della pace sotto il ferro sarà arrivata, e si vedra le due corna della luna riunirsi alla croce. In quei giorni gli uomini spaventati adoreranno Dio in verità, ed il sole brillerà di uno splendore inusitato…”

Maometto

Il fondatore della religione e dello stato mussulmano, nato alla Mecca fra il 570-580 dopo Cristo, morto a Medina l’8 giugno 632 nelle sue 114 sure o capitoli del Corano, profetizza l’avvento dell’Anticristo che sarà della stirpe di Davide e che verrà quando gli uomini avranno perso la fede, quando la Chiesa rimarrà senza Papa e i capi e i popoli saranno pervertiti dalla vanità, dall’ambizione e dal lucro. E tutto questo avverrà prima della fine dei tempi.

Girolamo Greco

Nel 1600, scrisse:
“Alla conclusione dell’eta del figlio, che potrebbe iniziare con la fine del secondo millennio, l’uomo avrà detto tutto ciò che poteva dire. E si sarà dilaniato da solo, in un mondo ricco e povero nello stesso tempo, dove tutto correrà in fretta e dove le cose semplici saranno bandite, perchè l’uomo di quel tempo sarà complicato, e sottomesso a macchine, ancor più complicate”.

Ignoto

Su una terracotta, proveniente dalle catacombe di San Sebastiano sulla Via Appia, a Roma, l’ignota mano di un veggente aveva scritto:
“Quando il Mille si aggiungerà al Mille, si ricordi l’uomo di guardare verso levante, perchè sarà da quella parte che comparirà il Signore. E verrà per portare sulla terra il regno della giustizia”.

Messaggi alla Santa Suor Faustina Kowalska

20 Agosto 2006 Commenti chiusi


“Prima di venire come Giudice giusto, vengo come Re di misericordia.
Prima che giunga il giorno della giustizia, sarà dato agli uomini questo segno in cielo: si spegnerà ogni luce in cielo e ci sarà una grande oscurità su tutta la terra.
Allora apparirà in cielo il segno della Croce e dai fori, dove
furono inchiodati i piedi e le mani del Salvatore, usciranno grandi luci cheper qualche tempo illumineranno la terra. Ciò avverrà poco tempo prima dell’ultimo giorno.” (Quaderno N. 1, 35)

“…ad un tratto vidi la Madonna che mi disse… tu devi parlare al mondo
della Sua grande misericordia e preparare il mondo alla Sua seconda venuta.
Egli verrà non come Salvatore misericordioso ma come Giudice Giusto. Oh quel giorno sarà tremendo! E’ stato stabilito il giorno della giustizia, il
giorno dell’ira di Dio davanti al quale tremano gli angeli.” (Quaderno N. 2,
91)

“Preparerai il mondo alla mia ultima venuta”. (Quaderno N. 5, 179)

“Una volta che pregavo per la Polonia, udii queste parole: – Amo la Polonia
in modo particolare e, se ubbidirà al Mio volere, l’innalzerò in potenza e
santità. Da essa uscirà la scintilla che preparerà il mondo alla Mia ultima
venuta”. (Quaderno N. 6, 93)

Ad una mistica contemporanea Gesù rivelerebbe scenari molto simili e
suggestivi per le concordanze; eccone alcuni stralci da messaggi del 30
giugno 2002:

“È ormai assai vicino il Giorno nel quale ogni stella si spegnerà, il sole
perderà la sua luce ed apparirà nel Cielo la grande Croce, dai fori delle
Mie Piaghe usciranno Raggi luminosissimi. Essa comparirà pochi giorni prima
della fine. Nessuno attenda quel momento per cambiare vita perché ti dico,
sarà assai, assai doloroso. Sappia il mondo che Babilonia sta per cadere
perché deve sorgere la Nuova Gerusalemme felice, bella come una sposa che va
incontro al suo sposo…

Ogni giorno che passa si avvicina quello grande ed unico nel quale tutto
accadrà: Cielo e terra comunicheranno intensamente fra di loro, la terra
godrà le Delizie del Paradiso ed il Paradiso scenderà sulla terra. Amati, in
tale giorno tutto cambierà, il sole fermerà il suo corso e vi saranno nuove
cose mai viste…

Biografia di suor Fauistina , dal sito del Vaticano

MARIA FAUSTINA KOWALSKA (1905-1938)
vergine, delle Suore della Beata Vergine Maria della Misericordia

foto

Suor Maria Faustina, l’apostola della Divina Misericordia, appartiene oggi al gruppo dei santi della Chiesa più conosciuti. Attraverso di lei il Signore manda al mondo il grande messaggio della Misericordia Divina e mostra un esempio di perfezione cristiana basata sulla fiducia in Dio e sull’atteggiamento misericordioso verso il prossimo.

Suor Maria Faustina nacque il 25 agosto 1905, terza di dieci figli, da Marianna e Stanislao Kowalski, contadini del villaggio di Gogowiec. Al battesimo nella chiesa parrocchiale di winice Warckie le fu dato il nome di Elena. Fin dall’infanzia si distinse per l’amore alla preghiera, per la laboriosità, per l’obbedienza e per una grande sensibilità alla povertà umana. All’età di nove anni ricevette la Prima Comunione; fu per lei un’esperienza profonda perché ebbe subito la consapevolezza della presenza dell’Ospite Divino nella sua anima. Frequentò la scuola per appena tre anni scarsi. Ancora adolescente abbandonò la casa dei genitori e andò a servizio presso alcune famiglie benestanti di Aleksandrów, ód e Ostrówek, per mantenersi e per aiutare i genitori.

Fin dal settimo anno di vita sentiva nella sua anima la vocazione religiosa, ma non avendo il consenso dei genitori per entrare in convento, cercava di sopprimerla. Sollecitata poi da una visione di Cristo sofferente, partì per Varsavia dove il 1 agosto del 1925 entrò nel convento delle Suore della Beata Vergine Maria della Misericordia. Col nome di Suor Maria Faustina trascorse in convento tredici anni nelle diverse case della Congregazione, soprattutto a Cracovia, Vilno e Pock, lavorando come cuoca, giardiniera e portinaia.

All’esterno nessun segno faceva sospettare la sua vita mistica straordinariamente ricca. Svolgeva con diligenza tutti i lavori, osservava fedelmente le regole religiose, era concentrata, silenziosa e nello stesso tempo piena di amore benevolo e disinteressato. La sua vita apparentemente ordinaria, monotona e grigia nascondeva in sé una profonda e straordinaria unione con Dio.

Alla base della sua spiritualità si trova il mistero della Misericordia Divina che essa meditava nella parola di Dio e contemplava nella quotidianità della sua vita. La conoscenza e la contemplazione del mistero della Misericordia di Dio sviluppavano in lei un atteggiamento di fiducia filiale in Dio e di misericordia verso il prossimo. Scriveva: O mio Gesù, ognuno dei Tuoi santi rispecchia in sé una delle Tue virtù; io desidero rispecchiare il Tuo Cuore compassionevole e pieno di misericordia, voglio glorificarlo. La Tua misericordia, o Gesù, sia impressa sul mio cuore e sulla mia anima come un sigillo e ciò sarà il mio segno distintivo in questa e nell’altra vita. (Q. IV, 7).

Suor Maria Faustina fu una figlia fedele della Chiesa, che essa amava come Madre e come Corpo Mistico di Cristo. Consapevole del suo ruolo nella Chiesa, collaborava con la Misericordia Divina nell’opera della salvezza delle anime perdute. Rispondendo al desiderio e all’esempio di Gesù offriva la sua vita in sacrificio. La sua vita spirituale si caratterizzava inoltre per l’amore all’Eucarestia e per una profonda devozione alla Madre di Dio della Misericordia.

Gli anni della sua vita religiosa abbondarono di grazie straordinarie: le rivelazioni, le visioni, le stigmate nascoste, la partecipazione alla passione del Signore, il dono dell’ubiquità, il dono di leggere nelle anime umane, il dono della profezia e il raro dono del fidanzamento e dello sposalizio mistico. Il contatto vivo con Dio, con la Madonna, con gli angeli, con i santi, con le anime del purgatorio, con tutto il mondo soprannaturale fu per lei non meno reale e concreto di quello che sperimentava con i sensi. Malgrado il dono di tante grazie straordinarie era consapevole che non sono esse a costituire l’essenza della santità. Scriveva nel «Diario»: Né le grazie, né le rivelazioni, né le estasi, né alcun altro dono ad essa elargitola rendono perfetta, ma l’unione intima della mia anima con Dio. I doni sono soltanto un ornamento dell’anima, ma non ne costituiscono la sostanza né la perfezione. La mia santità e perfezione consiste in una stretta unione della mia volontà con la volontà di Dio (Q. III, 28).

Il Signore scelse Suor Maria Faustina come segretaria e apostola della sua misericordia per trasmettere, mediante lei, un grande messaggio al mondo. Nell’Antico Testamento mandai al Mio popolo i profeti con i fulmini. Oggi mando te a tutta l’umanità con la Mia misericordia. Non voglio punire l’umanità sofferente, ma desidero guarirla e stringerla al Mio Cuore misericordioso (Q.V,155).

La missione di Suor Maria Faustina consisteva in tre compiti:

? Avvicinare e proclamare al mondo la verità rivelata nella Sacra Scrittura sulla Misericordia di Dio per ogni uomo.

? Implorare la Misericordia Divina per tutto il mondo, soprattutto per i peccatori, in particolar modo con le nuove forme di culto della Divina Misericordia indicate da Gesù: l’immagine di Cristo con la scritta: Gesù confido in Te, la festa della Divina Misericordia nella prima domenica dopo Pasqua, la coroncina della Divina Misericordia e la preghiera nell’ora della Divina Misericordia (ore 15). A queste forme di culto e anche alla diffusione dell’adorazione della Misericordia il Signore allegava grandi promesse a condizione dell’affidamento a Dio e della prassi dell’amore attivo per il prossimo.

? Ispirare un movimento apostolico della Divina Misericordia con il compito di proclamare e implorare la Misericordia Divina per il mondo e di aspirare alla perfezione cristiana sulla via indicata da Suor Maria Faustina. Si tratta della via che prescrive un atteggia-mento di fiducia filiale, l’adempimento della volontà di Dio e un atteggiamento di misericordia verso il prossimo.

Oggi questo movimento riunisce nella Chiesa milioni di persone di tutto il mondo: le congregazioni religiose, gli istituti secolari, i sacerdoti, le confraternite, le associazioni, le diverse comunità degli apostoli della Divina Misericordia e le persone singole che intraprendono i compiti che il Signore ha trasmesso a Suor Maria Faustina.

La missione di Suor Maria Faustina è stata descritta nel «Diario» che lei redigeva seguendo il desiderio di Gesù e i suggerimenti dei padri confessori, annotando fedelmente tutte le parole di Gesù e rivelando il contatto della sua anima con lui. Il Signore diceva a Faustina: Segretaria del Mio mistero più profondo, … il tuo compito più profondo è di scrivere tutto ciò che ti faccio conoscere sulla Mia misericordia, per il bene delle anime che leggendo questi scritti proveranno un conforto interiore e saranno incoraggiate ad avvicinarsi a Me (Q. VI, 67). Quest’opera infatti avvicina in modo straordinario il mistero della Misericordia Divina; «Il Diario» affascina non soltanto la gente comune ma anche i ricercatori che scoprono in esso una fonte supplementare per le loro ricerche teologiche. «Il Diario» è stato tradotto in varie lingue, tra cui inglese, francese, italiano, tedesco, spagnolo, portoghese, russo, ceco, slovacco e arabo.

Suor Maria Faustina, distrutta dalla malattia e dalle varie sofferenze che sopportava volentieri come sacrificio per i peccatori, nella pienezza della maturità spirituale e misticamente unita a Dio, morì a Cracovia il 5 ottobre 1938 all’età di appena 33 anni. La fama della santità della sua vita crebbe insieme alla diffusione del culto alla Divina Misericordia sulla scia delle grazie ottenute tramite la sua intercessione. Negli anni 1965-67 si svolse a Cracovia il processo informativo relativo alla sua vita e alle sue virtù e nel 1968 iniziòa Roma il processo di beatificazione che si concluse nel dicembredel 1992. Fu beatificata da Giovanni Paolo II in piazza San Pietro a Roma, il 18 aprile 1993. Le reliquie di Suor Faustina si trovano nel santuario della Divina Misericordia a Cracovia-agiewniki.