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Le profezie bibliche parlano che la fine iniziera dal medio oriente, ci siamo ?

19 Settembre 2006 Commenti chiusi


Lattacco allIran: in preparazione

«Basteranno pochi giorni, con migliaia di missioni di bombardamento. Bombe guidate da satelliti e laser saranno lanciate sui bersagli – 1500 già identificati dal Pentagono – per cercare di penetrare il cemento armato sotto cui alcuni siti nucleari sono nascosti»: così esulta e prevede l’agenzia ebraica Ynet. (1)
L’attacco all’Iran sembra essere stato deciso, e vinte le resistenze degli alti gradi militari, riluttanti a impegnare le forze USA in una terza guerra.
Lo sostiene anche Time Magazine del 15 settembre, che cita fonti del Pentagono: l’impresa impegnerà «quasi tutti i velivoli a disposizione delle forze armate, stealths, F-15, F-16, e gli F-18 che decolleranno da una portaerei». (2)
Navi e sottomarini lanceranno missili da crociera.
Ma essendo la testata di queste armi «piccola e non sufficiente per penetrare il cemento» dei bunker, saranno usate «per altri bersagli».
L’ondata di bombardamenti durerà, anche secondo Time, «pochi giorni con migliaia di missioni», e servirà a «ritardare il programma nucleare iraniano di due o tre anni».

A quando l’attacco?
Dice il Time: una squadra composta da un sommergibile, un incrociatore callse Aegis, due dragamine e due cacciamine hanno ricevuto l’ordine di essere «pronti al dispiegamento» per il primo ottobre.
E il «chief of naval operations» ha chiesto un’analisi di come operare il blocco di due porti petroliferi iraniani.
A quanto pare la risposta degli analisti «non è piaciuta, ed è stato loro ordinato di lavorare di nuovo sul progetto».
La presenza di dragamine e cacciamine dà corpo ai peggiori sospetti: in pochi posti simili vascelli sono richiesti, e principalmente per il blocco dello stretto di Hormuz, il poco profondo canale largo 20 miglia da cui passa il 40 % del fabbisogno petrolifero del mondo.
In Israele, la soddisfazione è al sommo: anche stavolta l’America farà il lavoro richiesto.
La ministra Livni continua a battere la grancassa («Il mondo ha davanti pochi mesi per scongiurare un Iran nucleare»), il che può significare che l’attacco partirà a novembre, dopo le elezioni di mid-term in USA.
Del resto, Israele deve recuperare la sua credibilità militare dopo lo scacco infertole da Hezbollah.
«Israele attaccherà [la Siria], per superare la crisi interna che la travaglia e riabilitare, anche di poco, il suo potere di deterrenza»: così avrebbe confidato al dittatore siriano Assad un membro arabo della Knesset (il parlamento israeliano) durante una visita in Siria, secondo il giornale libanese As-Safir.
A lanciare questo avvertimento sarebbe stato Azmi Bishara, un deputato palestinese (e cittadino israeliano) che ha visitato Siria e Libano con i suoi colleghi Jamal Zahalka and Wasil Taha.
I tre sono ora sotto inchiesta per aver visitato uno Stato nemico.

Si può scatenare una guerra al solo scopo di tornare a far paura come prima?
Eppure questo è il clima nello Stato ebraico.
Tanto più che i generali dell’aviazione israeliana, ha rivelato Haaretz, paventano le conclusioni che il ministero della Difesa sembra aver tratto dallo scontro con Hezbollah: che bisogna investire di più nelle forze di terra, piuttosto che negli aerei.
I generali dell’aria temono tagli, dopo il loro insuccesso (il capo di Stato Maggiore dimissionario e stratega del fallimento, Dan Halutz, era uno dell’aeronautica).
E stanno premendo con i seguenti argomenti: «La principale minaccia che ora ha di fronte Israele è la Siria, che può essere ora incoraggiata ad attaccare per riprendersi il Golan; l’Iran, se riesce a darsi l’arma nucleare; e l’Egitto, se ad Hosni Mubarak succederà un regime ostile ad Israele. Inoltre, Israele può dover affrontare due o tutti questi fronti contemporaneamente, e dunque con la necessità di spostare rapidamente le truppe dall’uno all’altro, cosa che solo l’arma aerea può fare».
La piccola e debole Israele, sempre in pericolo nella sua stessa esistenza, ha bisogno di «100 aerei nuovi l’anno per mantenere la sua superiorità aerea sugli stati musulmani», dicono le fonti sentite da Haaretz.
Altro che tagli: «La Israeli Air Force vorrebbe acquistare tre o quattro squadroni di F-35, il successore dell’F-16, e un numero minore di F-22, successore dell’F-15, ad un costo che può toccare i 200 milioni di dollari per apparecchio». (3)
Poiché è questo il sobrio modo di pensare strategico sionista, non è da stupire che in USA, ad essere certo che un attacco all’Iran sia imminente – e a cercare di scongiurarlo – sia sceso in campo Daniel Ellsberg.

Daniel Ellsberg

Ellsberg è l’ex funzionario che nel 1969 rese pubblici i «Pentagon Papers», i documenti segreti del Pentagono in cui si progettava l’uso di armi atomiche contro il Vietnam, una rivelazione che portò di lì a qualche tempo all’espulsione di Nixon dalla presidenza.
Oggi, il vecchio Ellsberg, durante un raduno a San Francisco, ha chiamato a raccolta per espellere il «regime di Bush», sostenendo che è «pericoloso come era quello di Hitler», insomma il Quarto Reich.
Ecco i passi essenziali del discorso di Ellsberg: «Siamo di fronte all’alta probabilità [] di un nuovo attacco contro l’Iran [] sono stati fatti piani per l’uso di armi atomiche. [] Lanciamo l’allarme su una crisi imminente, e questa crisi su cui richiamo la vostra attenzione è un’aggressione di tipo hitleriano, come quelle che noi abbiamo già visto commettere dall’attuale amministrazione. L’aggressione all’Iraq non è distinguibile, sul piano del diritto, dall’attacco di Hitler alla Polonia, alla Francia e alla Russia: un crimine contro la pace, per il quale ci sono state le impiccagioni a Norimberga. [] Ogni bomba atomica è una Auschwitz portatile. E la gente dirà: ‘Ah, si possono usare facilmente’. Questo Paese, ci dicono, non è la Germania del 1939. Lasciatemi precisare: questa è la Germania del 1933. Nel gennaio del 1933, la Germania non era uno Stato fascista. Hitler era diventato cancelliere con una maggioranza relativa del 36 %, aveva solo due ministri [nazionalsocialisti] nel governo. Nel luglio del 1933, era uno Stato a partito unico. Gli altri partiti furono vietati. I socialdemocratici avrebbero potuto dichiarare uno sciopero generale prima dell’incendio del Reichstag; dopo, fu troppo tardi. Troppo tardi per una resistenza popolare».
Ellsberg ha chiamato esplicitamente a una resistenza popolare contro «il regime Bush».

Nel 1969, dopo i «Pentagon Papers», questa resistenza ci fu in America: «Cinquemila giovani andarono in prigione per rifiuto di andare sotto le armi», «l’FBI ricercò me e mia moglie, io rischiavo 113 anni di galera; ci nascosero per 13 giorni dei giovani che non conoscevamo giovani che distribuivano i ‘Pentagon Papers’ casa per casa; e 19 giornali pubblicarono i paper, nonostante le ingiunzioni: non solo il New York Times fu diffidato e pubblicò. Anche il Boston Globenon c’era mai stata una diffida contro un giornale prima. I giornali erano più giornali di oggi.
La situazione attuale, io credo, ci chiede questo spirito che ci fu nel 1969. Oggi non è un momento normale. C’è bisogno di gente disposta a rischiare la carriera, il lavoro, i rapporti con la famiglia, con il proprio capo, con la propria chiesa questa guerra non avrà mai fine senza gente che agisca nello spirito del 1969». (4)
Chi fosse tentato di credere che Ellsberg esageri, deve rileggersi l’articolo che Newt Gingrich, il capo repubblicano, ha scritto per il Wall Street Journal del 7 settembre.
«Siamo già nella terza guerra mondiale!», esulta Gingrich nel pezzo, dal titolo «Bush and Lincoln».
L’articolo comincia infatti con una citazione di Lincoln nel 1862, quando decise di scatenare la guerra contro il Sud: «I dogmi del tranquillo passato sono inadeguati al tempestoso presente: dobbiamo pensare in modo nuovo, ed agire in modo nuovo».
Ebbene, dice il politico: «Il presidente Bush si trova precisamente davanti al bivio in cui Lincoln si trovò 144 anni fa: [deve] far approvare una legge che riconosca che siamo entrati nelle terza guerra mondiale. Se noi non pensiamo in modo nuovo come Lincoln, non possiamo guidare la nazione sulla via della vittoria».

Newt Gingrich

La vittoria, secondo Gingrich, non consisterà solo nel «disarmare Hezbollah», ma fare la guerra a Siria, Iran e Corea del Nord «per detronizzare le dittature di quei Paesi».
Ciò comporterà «un aumento drammatico del bilancio», e richiederà che la sicurezza interna e la difesa «passino da un approccio burocratico ad uno aggressivamente imprenditoriale».
Il parallelo con Lincoln fa venire qualche brivido se si ricorda che, dichiarata la guerra contro il Sud, Lincoln ne approfittò per chiudere (nel Nord) oltre 300 giornali di opposizione, incarcerare migliaia di cittadini del Nord contrari alla guerra in veri e propri campi di concentramento; con due diverse «leggi di confisca» sequestrò i beni degli oppositori, ed espulse il senatore Clement Wallandigham, democratico.
I suoi eserciti finirono per ammazzare 300 mila americani confederati, un quarto della popolazione maschile adulta del sud.

Le profezie della Beata Anna Caterina Emmerich

16 Settembre 2006 Commenti chiusi


Anna Caterina Emmerich (Anna Katharina) nacque l?8 settembre 1774 a Flamsche, una località nei pressi di Dülmen in Vestfalia (Germania), in una famiglia molto povera di devoti contadini. Era la quinta di nove figli.

Di lei si dice che sapesse distinguere gli oggetti sacri da quelli profani, che potesse leggere nel pensiero delle persone e che avesse visioni di fatti che avvenivano nel mondo: vide per esempio dettagli della rivoluzione francese. Previde la caduta di Napoleone, dodici anni prima che avvenisse. Le sue esperienze mistiche erano spesso accompagnate da fenomeni di levitazione e bilocazione.

Anche nella sua infanzia i fenomeni soprannaturali di cui era protagonista erano per lei talmente normali che nella sua innocenza di bambina era convinta che anche tutti gli altri bambini godessero degli stessi suoi favori, per esempio pensava che anche loro potessero conversare familiarmente con il bambino Gesù, come lei faceva abitualmente. Fin dall?età di 9 anni le apparivano la Madonna con Gesù Bambino, l’angelo custode e diversi santi. Mostrava straordinari doni di conoscenza: quando gli ammalati si recavano da lei in cerca di aiuto era in grado di sapere le loro malattie e prescriveva loro rimedi che si rivelavano sempre efficaci.

Nel 1789 le apparve Gesù che le offrì la corona di spine, lei accettò ed ebbe così sulla fronte le prime stigmate. In seguito le si aprirono le ferite anche alle mani, ai piedi e al costato.

Nel 1802 entrò nel convento delle agostiniane ad Agnetenberg (Dülmen). Qui veniva considerata l’ultima dalle sue consorelle, e Suor Anna non solo non se ne lagnava ma ne era anzi contenta, perché questo le permetteva di esercitare con maggior profitto la virtù dell’umiltà. Il suo zelo era malvisto dalle anime più tiepide, che rimanevano sconcertate e infastidite dai suoi carismi e dalla sua salute cagionevole. Queste suore, nonostante le sue frequenti estasi in chiesa, nella sua cella o sul lavoro, la trattavano con una certa sufficienza e mostravano antipatia nei suoi confronti.

Malgrado la sua estrema fragilità, svolse sempre scrupolosamente e con spirito gioioso i suoi doveri. Ma dopo qualche tempo la sua salute declinò rapidamente e fu costretta a letto.

Le sue ferite, che si aprivano e sanguinavano periodicamente, furono studiate da religiosi e scienziati. Il Vicario Generale, dopo una rigorosa indagine condotta da una commissione medica, si convinse della santità della suora e dell?autenticità delle sue stigmate.

Nel 1818, quando Anna Caterina aveva 45 anni, attirato dalla sua fama, venne a visitarla il famoso scrittore e poeta Clemens Maria Brentano, uno dei più importanti rappresentanti del romanticismo tedesco. Appena le si presentò la veggente lo riconobbe, perché lo aveva già visto nelle sue visioni. Sapeva che era l’uomo scelto da Dio per raccogliere e mettere per iscritto ciò che lei vedeva. Sapeva anche che, se era vissuta fino a quel giorno, era per aspettare lui.

Brentano, che era venuto per trattenersi pochi giorni, non se ne andò più: rimase a Dülmen sei anni, per collaborare alla missione di Anna Caterina. Giorno dopo giorno, annotò ciò che lei gli narrava: dodicimila pagine che descrivono nei dettagli la vita di Gesù e di Maria Vergine.

Le visioni della Emmerich erano del tutto particolari: lei si separava dal corpo dopo essere stata “chiamata” dal suo angelo custode e il suo spirito si recava in Terra Santa dove assisteva agli episodi evangelici come se stessero avvenendo in quel momento; il giorno dopo li descriveva a Brentano. Né la monaca né il poeta erano mai stati in Terra Santa, eppure Anna Caterina ha descritto con sorprendente precisione i luoghi della vita di Gesù e della Madonna, gli abiti, le suppellettili, i paesaggi. Sulla base delle descrizioni della Emmerich è stata ritrovata a Efeso la casa dove la Vergine visse dopo la morte di Gesù. Era una casa rettangolare di pietra, a un piano solo, col tetto piatto e il focolare al centro, tra boschi al margine della città perché la Vergine desiderava vivere appartata. Il sacerdote francese Don Julien Gouyet, dando credito a queste visioni, andò in Asia Minore alla ricerca della casa descritta da Caterina. Gouyet effettivamente trovò i resti dell?edificio, nonostante le trasformazioni subite nel tempo, a nove chilometri a sud di Efeso, su un fianco dell’antico monte Solmisso di fronte al mare, esattamente come aveva indicato la Emmerich.

La validità delle affermazioni di Caterina venne confermata anche dalle ricerche archeologiche condotte nel 1898 da alcuni ricercatori austriaci. Gli archeologi ebbero modo di appurare che l?edificio – almeno nelle sue fondamenta – risaliva al I secolo d.C.. Oggi davanti alla casa della Madonna, visitabile ad Efeso e custodita dai cappuccini, c’è un cartello che spiega che ciò che ne restava, cioè le mura perimetrali col focolare centrale, era stato ritrovato grazie alle visioni della monaca stigmatizzata Anna Caterina Emmerich.

Anna Caterina Emmerich morì a Dülmen il 9 febbraio 1824. Durante cinquant?anni di vita le sue visioni quotidiane avevano coperto tutto il ciclo della vita di Gesù, di Maria e in gran parte anche degli apostoli.

Sei settimane dopo la sua morte la tomba di Caterina venne riaperta. Il suo corpo venne trovato incorrotto senza alcuna traccia di decomposizione. Nel 1892 il Vescovo di Münster diede inizio al processo di beatificazione.

Brentano visse fino al 1842, dopo aver dedicato tutti gli anni che gli restavano alla stesura del suo libro “Vita di Gesù Cristo secondo le visioni della monaca Anna Caterina Emmerich”. La suora aveva predetto che anche lui sarebbe morto quando il suo compito fosse terminato.

Dagli scritti di Brentano riguardanti le visioni di Caterina Emmerich vennero pubblicati, oltre al libro suddetto, anche: “La dolorosa Passione di Nostro Signore Gesù Cristo secondo le meditazioni di Anna Caterina Emmerich” (1833), “La vita della Beata Vergine Maria” (1852), “La vita di Nostro Signore” (1858-80 e 1981).

Anna Caterina Emmerich è stata beatificata da Papa Giovanni Paolo II il 3 ottobre 2004.

(Cfr.: “Catholic Encyclopedia”, edizione 1914; “Le apparizioni della Vergine Maria”, Paola Giovetti; “Life of Venerable Anne Catherine Emmerich”, Carl E. Schmoger)

Le profezie della Beata Anna Caterina Emmerich

“Vidi anche il rapporto tra i due papi… Vidi quanto sarebbero state nefaste le conseguenze di questa falsa chiesa. L?ho veduta aumentare di dimensioni; eretici di ogni tipo venivano nella città [di Roma]. Il clero locale diventava tiepido, e vidi una grande oscurità… Allora la visione sembrò estendersi da ogni parte. Intere comunità cattoliche erano oppresse, assediate, confinate e private della loro libertà. Vidi molte chiese che venivano chiuse, dappertutto grandi sofferenze, guerre e spargimento di sangue. Una plebaglia selvaggia e ignorante si dava ad azioni violente. Ma tutto ciò non durò a lungo”. (13 maggio 1820)

“Vidi ancora una volta che la Chiesa di Pietro era minata da un piano elaborato dalla setta segreta, mentre le bufere la stavano danneggiando. Ma vidi anche che l?aiuto sarebbe arrivato quando le afflizioni avrebbero raggiunto il loro culmine. Vidi di nuovo la Beata Vergine ascendere sulla Chiesa e stendere il suo manto su di essa. Vidi un Papa che era mite e al tempo stesso molto fermo… Vidi un grande rinnovamento e la Chiesa che si librava in alto nel cielo”.

“Vidi una strana chiesa che veniva costruita contro ogni regola… Non c?erano angeli a vigilare sulle operazioni di costruzione. In quella chiesa non c?era niente che venisse dall?alto… C?erano solo divisioni e caos. Si tratta probabilmente di una chiesa di umana creazione, che segue l?ultima moda, così come la nuova chiesa eterodossa di Roma, che sembra dello stesso tipo…”. (12 settembre 1820)

“Ho visto di nuovo la strana grande chiesa che veniva costruita là [a Roma]. Non c?era niente di santo in essa. Ho visto questo proprio come ho visto un movimento guidato da ecclesiastici a cui contribuivano angeli, santi ed altri cristiani. Ma là [nella strana chiesa] tutto il lavoro veniva fatto meccanicamente. Tutto veniva fatto secondo la ragione umana… Ho visto ogni genere di persone, cose, dottrine ed opinioni.

C?era qualcosa di orgoglioso, presuntuoso e violento in tutto ciò, ed essi sembravano avere molto successo. Io non vedevo un solo angelo o un santo che aiutasse nel lavoro. Ma sullo sfondo, in lontananza, vidi la sede di un popolo crudele armato di lance, e vidi una figura che rideva, che disse: “Costruitela pure quanto più solida potete; tanto noi la butteremo a terra”". (12 settembre 1820)

“Ebbi una visione del santo Imperatore Enrico. Lo vidi di notte, da solo, in ginocchio ai piedi dell?altare principale in una grande e bellissima chiesa… e vidi la Beata Vergine venire giù da sola. Ella stese sull?altare un panno rosso coperto con lino bianco, vi pose un libro intarsiato con pietre preziose e accese le candele e la lampada perpetua…

Allora venne il Salvatore in persona vestito con l?abito sacerdotale…

La Messa era breve. Il Vangelo di San Giovanni non veniva letto alla fine [1]. Quando la Messa fu terminata, Maria si diresse verso Enrico e stese la sua mano destra verso di lui dicendo che questo era in riconoscimento della sua purezza. Allora lo esortò a non avere esitazioni. Dopo di ciò vidi un angelo, esso toccò il tendine della sua anca, come Giacobbe. Enrico provava grande dolore, e dal quel giorno camminò zoppicando… [2]“. (12 luglio 1820)

“Vedo altri martiri, non ora ma in futuro… Vidi le sette segrete minare spietatamente la grande Chiesa. Vicino ad esse vidi una bestia orribile che saliva dal mare… In tutto il mondo le persone buone e devote, e specialmente il clero, erano vessate, oppresse e messe in prigione. Ebbi la sensazione che sarebbero diventate martiri un giorno.

Quando la Chiesa per la maggior parte era stata distrutta e quando solo i santuari e gli altari erano ancora in piedi, vidi entrare nella Chiesa i devastatori con la Bestia. Là essi incontrarono una donna di nobile contegno che sembrava portare nel suo grembo un bambino, perché camminava lentamente. A questa vista i nemici erano terrorizzati e la Bestia non riusciva a fare neanche un altro passo in avanti. Essa proiettò il suo collo verso la Donna come per divorarla, ma la Donna si voltò e si prostrò [in segno di sottomissione a Dio; N.d.R.], con la testa che toccava il suolo.

Allora vidi la Bestia che fuggiva di nuovo verso il mare, e i nemici stavano scappando nella più grande confusione… Poi vidi, in grande lontananza, grandiose legioni che si avvicinavano. Davanti a tutti vidi un uomo su un cavallo bianco. I prigionieri venivano liberati e si univano a loro. Tutti i nemici venivano inseguiti. Allora, vidi che la Chiesa veniva prontamente ricostruita, ed era magnifica più di prima”. (Agosto-ottobre 1820)

“Vedo il Santo Padre in grande angoscia. Egli vive in un palazzo diverso da quello di prima e vi ammette solo un numero limitato di amici a lui vicini. Temo che il Santo Padre soffrirà molte altre prove prima di morire. Vedo che la falsa chiesa delle tenebre sta facendo progressi, e vedo la tremenda influenza che essa ha sulla gente. Il Santo Padre e la Chiesa sono veramente in una così grande afflizione che bisognerebbe implorare Dio giorno e notte”. (10 agosto 1820)

“La scorsa notte sono stata condotta a Roma dove il Santo Padre, immerso nel suo dolore, è ancora nascosto per evitare le incombenze pericolose. Egli è molto debole ed esausto per i dolori, le preoccupazioni e le preghiere. Ora può fidarsi solo di poche persone; è principalmente per questa ragione che deve nascondersi. Ma ha ancora con sé un anziano sacerdote di grande semplicità e devozione. Egli è suo amico, e per la sua semplicità non pensavano valesse la pena toglierlo di mezzo.

Ma quest?uomo riceve molte grazie da Dio. Vede e si rende conto di molte cose che riferisce fedelmente al Santo Padre. Mi veniva chiesto di informarlo, mentre stava pregando, sui traditori e gli operatori di iniquità che facevano parte delle alte gerarchie dei servi che vivevano accanto a lui, così che egli potesse avvedersene”.

“Non so in che modo la scorsa notte sono stata portata a Roma, ma mi sono trovata vicino alla chiesa di Santa Maria Maggiore, e ho visto tanta povera gente che era molto afflitta e preoccupata perché il Papa non si vedeva da nessuna parte, e anche per via dell?inquietudine e delle voci allarmanti in città.

La gente sembrava non aspettarsi che le porte della chiesa si aprissero; essi volevano solo pregare fuori. Una spinta interiore li aveva condotti là. Ma io mi trovavo nella chiesa e aprii le porte. Essi entrarono, sorpresi e spaventati perché le porte si erano aperte. Mi sembrò che fossi dietro la porta e che loro non potessero vedermi. Non c?era alcun ufficio aperto nella chiesa, ma le lampade del Santuario erano accese. La gente pregava tranquillamente.

Poi vidi un’apparizione della Madre di Dio, che disse che la tribolazione sarebbe stata molto grande. Aggiunse che queste persone devono pregare ferventemente… Devono pregare soprattutto perché la chiesa delle tenebre abbandoni Roma”. (25 agosto 1820)

“Vidi la Chiesa di San Pietro: era stata distrutta ad eccezione del Santuario e dell?Altare principale [3]. San Michele venne giù nella chiesa, vestito della sua armatura, e fece una pausa, minacciando con la spada un certo numero di indegni pastori che volevano entrare. Quella parte della Chiesa che era stata distrutta venne prontamente recintata? così che l?ufficio divino potesse essere celebrato come si deve. Allora, da ogni parte del mondo vennero sacerdoti e laici che ricostruirono i muri di pietra, poiché i distruttori non erano stati capaci di spostare le pesanti pietre di fondazione”. (10 settembre 1820)

“Vidi cose deplorevoli: stavano giocando d?azzardo, bevendo e parlando in chiesa; stavano anche corteggiando le donne. Ogni sorta di abomini venivano perpetrati là. I sacerdoti permettevano tutto e dicevano la Messa con molta irriverenza. Vidi che pochi di loro erano ancora pii, e solo pochi avevano una sana visione delle cose. Vidi anche degli ebrei che si trovavano sotto il portico della chiesa. Tutte queste cose mi diedero tanta tristezza”. (27 settembre 1820)

“La Chiesa si trova in grande pericolo. Dobbiamo pregare affinché il Papa non lasci Roma; ne risulterebbero innumerevoli mali se lo facesse. Ora stanno pretendendo qualcosa da lui. La dottrina protestante e quella dei greci scismatici devono diffondersi dappertutto. Ora vedo che in questo luogo la Chiesa viene minata in maniera così astuta che rimangono a mala pena un centinaio di sacerdoti che non siano stati ingannati. Tutti loro lavorano alla distruzione, persino il clero. Si avvicina una grande devastazione”. (1 ottobre 1820)

“Quando vidi la Chiesa di San Pietro in rovina, e il modo in cui tanti membri del clero erano essi stessi impegnati in quest?opera di distruzione – nessuno di loro desiderava farlo apertamente davanti agli altri -, ero talmente dispiaciuta che chiamai Gesù con tutta la mia forza, implorando la Sua misericordia. Allora vidi davanti a me lo Sposo Celeste ed Egli mi parlò per lungo tempo…

Egli disse, fra le altre cose, che questo trasferimento della Chiesa da un luogo ad un altro significava che essa sarebbe sembrata in completo declino. Ma sarebbe risorta. Anche se rimanesse un solo cattolico, la Chiesa vincerebbe di nuovo perché non si fonda sui consigli e sull?intelligenza umani. Mi fece anche vedere che non era rimasto quasi nessun cristiano, nell?antico significato della parola”. (4 ottobre 1820)

“Mentre attraversavo Roma con San Francesco e altri santi, vedemmo un grande palazzo avvolto dalle fiamme, da cima a fondo. Avevo tanta paura che gli occupanti potessero morire bruciati perché nessuno si faceva avanti per spegnere il fuoco. Tuttavia, mentre ci avvicinavamo il fuoco diminuì e noi vedemmo un edificio annerito. Attraversammo un gran numero di magnifiche stanze, e finalmente raggiungemmo il Papa. Era seduto al buio e addormentato su una grande poltrona. Era molto ammalato e debole; non riusciva più a camminare.

Gli ecclesiastici nella cerchia interna sembravano insinceri e privi di zelo; non mi piacevano. Parlai al Papa dei vescovi che presto dovevano essere nominati. Gli dissi anche che non doveva lasciare Roma. Se l?avesse fatto sarebbe stato il caos. Egli pensava che il male fosse inevitabile e che doveva partire per salvare molte cose… Era molto propenso a lasciare Roma, e veniva esortato insistentemente a farlo…

La Chiesa è completamente isolata ed è come se fosse completamente deserta. Sembra che tutti stiano scappando. Dappertutto vedo grande miseria, odio, tradimento, rancore, confusione e una totale cecità. O città! O città! Cosa ti minaccia? La tempesta sta arrivando; sii vigile!”. (7 ottobre 1820)

“Ho anche visto le varie regioni della terra. La mia Guida [Gesù] nominò l?Europa e, indicando una regione piccola e sabbiosa, espresse queste sorprendenti parole: “Ecco la Prussia, il nemico”. Poi mi mostrò un altro luogo, a nord, e disse: “questa è Moskva, la terra di Mosca, che porta molti mali”. (1820-1821)

“Fra le cose più strane che vidi, vi erano delle lunghe processioni di vescovi. Mi vennero fatti conoscere i loro pensieri e le loro parole attraverso immagini che uscivano dalle loro bocche. Le loro colpe verso la religione venivano mostrate attraverso delle deformità esterne. Alcuni avevano solo un corpo, con una nube scura al posto della testa. Altri avevano solo una testa, i loro corpi e i cuori erano come densi vapori. Alcuni erano zoppi; altri erano paralitici; altri ancora dormivano oppure barcollavano”. (1 giugno 1820)

“Quelli che vidi credo che fossero quasi tutti i vescovi del mondo, ma solo un piccolo numero era perfettamente retto. Vidi anche il Santo Padre – assorto nella preghiera e timoroso di Dio. Non c?era niente che lasciasse a desiderare nella sua apparenza, ma era indebolito dall?età avanzata e da molte sofferenze. La testa pendeva da una parte all?altra, e cadeva sul petto come se si stesse addormentando. Egli aveva spesso svenimenti e sembrava che stesse morendo. Ma quando pregava era spesso confortato da apparizioni dal Cielo. In quel momento la sua testa era dritta, ma non appena la faceva cadere sul petto vedevo un certo numero di persone che guardavano rapidamente a destra e a sinistra, cioè in direzione del mondo.

Poi vidi che tutto ciò che riguardava il Protestantesimo stava prendendo gradualmente il sopravvento e la religione cattolica stava precipitando in una completa decadenza. La maggior parte dei sacerdoti erano attratti dalle dottrine seducenti ma false di giovani insegnanti, e tutti loro contribuivano all?opera di distruzione.

In quei giorni, la Fede cadrà molto in basso, e sarà preservata solo in alcuni posti, in poche case e in poche famiglie che Dio ha protetto dai disastri e dalle guerre”. (1820)

“Vedo molti ecclesiastici che sono stati scomunicati e che non sembrano curarsene, e tantomeno sembrano averne coscienza. Eppure, essi vengono scomunicati quando cooperano (sic) con imprese, entrano in associazioni e abbracciano opinioni su cui è stato lanciato un anatema. Si può vedere come Dio ratifichi i decreti, gli ordini e le interdizioni emanate dal Capo della Chiesa e li mantenga in vigore anche se gli uomini non mostrano interesse per essi, li rifiutano o se ne burlano”. (1820-1821)

“Vidi molto chiaramente gli errori, le aberrazioni e gli innumerevoli peccati degli uomini. Vidi la follia e la malvagità delle loro azioni, contro ogni verità e ogni ragione. Fra questi c?erano dei sacerdoti e io con piacere sopportavo le mie sofferenze affinché essi potessero ritornare ad un animo migliore”. (22 marzo 1820)

“Ho avuto un?altra visione della grande tribolazione. Mi sembrava che si pretendesse dal clero una concessione che non poteva essere accordata. Vidi molti sacerdoti anziani, specialmente uno, che piangevano amaramente. Anche alcuni più giovani stavano piangendo. Ma altri, e i tiepidi erano fra questi, facevano senza alcuna obiezione ciò che gli veniva chiesto. Era come se la gente si stesse dividendo in due fazioni”. (12 aprile 1820)

“Vidi un nuovo Papa che sarà molto rigoroso. Egli si alienerà i vescovi freddi e tiepidi. Non è un romano, ma è italiano. Proviene da un luogo che non è lontano da Roma, e credo che venga da una famiglia devota e di sangue reale. Ma per qualche tempo dovranno esserci ancora molte lotte e agitazioni”. (27 gennaio 1822)

“Verranno tempi molto cattivi, nei quali i non cattolici svieranno molte persone. Ne risulterà una grande confusione. Vidi anche la battaglia. I nemici erano molto più numerosi, ma il piccolo esercito di fedeli ne abbatté file intere [di soldati nemici]. Durante la battaglia, la Madonna si trovava in piedi su una collina, e indossava un?armatura. Era una guerra terribile. Alla fine, solo pochi combattenti per la giusta causa erano sopravvissuti, ma la vittoria era la loro”. (22 ottobre 1822)

“Vidi che molti pastori si erano fatti coinvolgere in idee che erano pericolose per la Chiesa. Stavano costruendo una Chiesa grande, strana, e stravagante. Tutti dovevano essere ammessi in essa per essere uniti ed avere uguali diritti: evangelici, cattolici e sette di ogni denominazione. Così doveva essere la nuova Chiesa… Ma Dio aveva altri progetti”. (22 aprile 1823)

“Vorrei che fosse qui il tempo in cui regnerà il Papa vestito di rosso. Vedo gli apostoli, non quelli del passato ma gli apostoli degli ultimi tempi e mi sembra che il Papa sia fra loro.”

“Nel centro dell?inferno ho visto un abisso buio e dall?aspetto orribile e dentro di esso era stato gettato Lucifero, dopo essere stato assicurato saldamente a delle catene?Dio stesso aveva decretato questo; e mi è stato anche detto, se ricordo bene, che egli verrà liberato per un certo periodo cinquanta o sessanta anni prima dell?anno di Cristo 2000. Mi vennero indicate le date di molti altri eventi che non riesco a ricordare; ma un certo numero di demoni dovranno essere liberati molto prima di Lucifero, in modo che tentino gli uomini e servano come strumenti della vendetta divina.”

“Un uomo dal viso pallido fluttuava lentamente al di sopra della terra e, sciogliendo i drappi che avvolgevano la sua spada, li gettò sulle città addormentate, che vennero legate da questi. Questa figura gettò la pestilenza sulla Russia, l?Italia e la Spagna. Attorno a Berlino vi era un fiocco rosso e da lì venne in Westfalia. Ora la spada dell?uomo era sguainata, strisce rosse come il sangue pendevano dall?impugnatura e il sangue che grondava da questa cadeva sulla Westfalia [4]“.

“Gli ebrei ritorneranno in Palestina e diverranno cristiani verso la fine del mondo.”

Note:

1) Per secoli, prima della riforma liturgica del 1967, la Santa Messa si concludeva abitualmente (salvo rare eccezioni) con la lettura del Vangelo di Giovanni.
2) Questa è una delle numerose profezie in cui si dice che il Grande Monarca avrà un problema ad una gamba che lo farà zoppicare.
3) La visione di Suor Emmerich della chiesa di San Pietro in rovine è da intendersi certamente in senso figurato, l?immagine della distruzione delle mura di San Pietro rappresenta gli attacchi alla Fede e la decadenza della Chiesa che avranno luogo prima del suo più grande trionfo durante l?Era di Pace. Tuttavia, basandoci sulle numerose profezie che parlano di una futura distruzione di Roma, non si può escludere che anche il Vaticano in quest?occasione subirà pesanti danni materiali e devastazioni.
4) Qui probabilmente si allude alla battaglia della Westfalia, menzionata in molte profezie. In alcune di queste profezie si fa riferimento a questa regione della Germania col nome di “paese della betulla”.

Fonti:

“Catholic Prophecy” di Yves Dupont, Tan Books;
?The Dolorous Passion of Our Lord Jesus Christ?, meditazioni di Anna Caterina Emmerich, Benziger Brothers, New York – 1904;
“The Prophets And Our Times” di Padre Gerald Culleton, Tan Books;
“Trial, Tribulation and Triumph” di Desmond A. Birch, Queenship Publishing;
(NB: i brani riportati in “Catholic Prophecy” e “Trial, Tribulation and Triumph” sono tratti da “The Life of Anne Catherine Emmerich” di Carl E. Schmoeger).

Profezie: etrusche, santo ireneo, santa odilia, maometto, girolamo greco

22 Agosto 2006 Commenti chiusi


Profezie Etrusche

Anche gli Etruschi, nel Libro del destino (85 a.C.?) hanno previsto che,una volta passato il grande anno che comprendeva dieci secoli dei quali l’ultimo colmo di malvagità, il mondo avrebbe avuto un grande rinnovamento e che sarebbe esistito per altri 2000 anni.

Santo Ireneo

Dal “Trattato contro le eresie”:
L’anticristo sarà l’instigatore di una grande apostasia, sedurrà molti uomini e compierà sensazionali prodici con l’aiuto dei demoni, distruggerà buona parte del mondo, però alla fine verrà gettato da Gesù Cristo in uno stagno di fuoco.

Profezia di Santa Odilia

Santa Odilia, vissuta in Alsazia prima del mille, in una sua versione profetica: “…Iddio ha mandato giù il diluvio, ma Egli giurò che lo avrebbe più mandato. Questo che Egli farà, sarà una cosa inaudita e terribile. Ma l’era della pace sotto il ferro sarà arrivata, e si vedra le due corna della luna riunirsi alla croce. In quei giorni gli uomini spaventati adoreranno Dio in verità, ed il sole brillerà di uno splendore inusitato…”

Maometto

Il fondatore della religione e dello stato mussulmano, nato alla Mecca fra il 570-580 dopo Cristo, morto a Medina l’8 giugno 632 nelle sue 114 sure o capitoli del Corano, profetizza l’avvento dell’Anticristo che sarà della stirpe di Davide e che verrà quando gli uomini avranno perso la fede, quando la Chiesa rimarrà senza Papa e i capi e i popoli saranno pervertiti dalla vanità, dall’ambizione e dal lucro. E tutto questo avverrà prima della fine dei tempi.

Girolamo Greco

Nel 1600, scrisse:
“Alla conclusione dell’eta del figlio, che potrebbe iniziare con la fine del secondo millennio, l’uomo avrà detto tutto ciò che poteva dire. E si sarà dilaniato da solo, in un mondo ricco e povero nello stesso tempo, dove tutto correrà in fretta e dove le cose semplici saranno bandite, perchè l’uomo di quel tempo sarà complicato, e sottomesso a macchine, ancor più complicate”.

Ignoto

Su una terracotta, proveniente dalle catacombe di San Sebastiano sulla Via Appia, a Roma, l’ignota mano di un veggente aveva scritto:
“Quando il Mille si aggiungerà al Mille, si ricordi l’uomo di guardare verso levante, perchè sarà da quella parte che comparirà il Signore. E verrà per portare sulla terra il regno della giustizia”.

Le Profezie attribuite a Padre Pio

19 Agosto 2006 Commenti chiusi


PROFEZIE DI PADRE PIO

Messaggi di Gesù a Padre Pio:

L’ora dei castighi è vicina, ma manifesterò la Mia Misericordia.

La vostra epoca sarà testimone di un terribile castigo. I Miei Angeli prenderanno cura spirituale di annientare tutti coloro che si burlano di Me e che non crederanno alle Mie profezie.

Uragani di fuoco saranno scagliati dalle nuvole, e si estenderanno su tutta la terra. Temporali, tempeste, tuoni e piogge ininterrotte, terremoti copriranno la terra durante tre giorni. Seguirà allora una pioggia di fuoco ininterrotta, per dimostrare che Dio è Signore della creazione.

Coloro che sperano e credono nella Mia Parola non dovranno temere, nè dovranno temere nulla coloro che divulgheranno il Mio messaggio, perchè non li abbandonerò. Nessun male sarà fatto a coloro che sono nelle Mie Grazie, e che cercheranno la protezione della Madre Mia.

Per prepararvi a questa prova, vi darò dei segni e delle istruzioni. La notte sarà freddissima, il vento spunterà, il tuono si farà sentire. Chiudete tutte le porte e tutte le finestre. Non parlate con nessuno di fuori. Inginocchiatevi davanti al vostro Crocifisso; pentitevi dei vostri peccati; pregate Mia Madre di ottenere la Sua protezione.

Non guardate fuori durante il terremoto, perchè l’ira del Padre Mio è santa, non sopportereste la vista della Sua ira…

Nella terza notte cesseranno i terremoti ed il fuoco, ed il giorno dopo il sole risplenderà di nuovo. Gli angeli scenderanno dal cielo e porteranno sulla terra lo spirito della pace. Un terzo dell’ umanità perirà…

Messaggi profetici di Padre Pio:
(Tratti dal libro “I grandi Profeti” di Renzo Baschera)


Il mondo sta andando verso la rovina. Gli uomini hanno abbandonato la giusta strada, per avventurarsi in viottoli che finiscono nel deserto della violenza… Se non ritorneranno subito ad abbeverarsi alla fonte dell’umiltà, della carità e dell’amore, sarà la catastrofe.


Verranno cose tremende. Io non riesco più a intercedere per gli uomini. La pietà divina sta per finire. L’uomo era stato creato per amare la vita, ed è finito per distruggere la vita…


Quando il mondo è stato affidato all’uomo era un giardino. L’uomo lo ha trasformato in un rovaio pieno di veleni. Nulla serve ormai per purificare la casa dell’uomo. È necessaria un’opera profonda, che può venire solo dal cielo.


Preparatevi a vivere tre giorni al buio totale. Questi tre giorni sono molto vicini… E in questi giorni rimarrete come morti, senza mangiare e senza bere. Poi tornerà la luce. Ma molti saranno gli uomini che non la vedranno più.


Molta gente scapperà sconvolta. Ma correrà senza avere una meta. Diranno che a oriente c’è la salvezza e la gente correrà verso oriente, ma cadrà in un dirupo. Diranno che a occidente c’è la salvezza e la gente correrà verso occidente, ma cadrà in una fornace.


La terra tremerà e il panico sarà grande… La terra è malata. Il terremoto sarà come un serpente: lo sentirete strisciare da tutte le parti. E molte pietre cadranno. E molti uomini periranno.


Siete come formiche, perchè verrà il tempo in cui gli uomini si toglieranno gli occhi per una briciola di pane. I negozi saranno saccheggiati, i magazzini saranno presi d’assalto e distrutti. Povero sarà colui che in quei giorni tenebrosi si troverà senza una candela, senza una brocca d’acqua e senza il necessario per tre mesi.


Scomparirà una terra… una grande terra. Un paese sarà cancellato per sempre dalle carte geografiche… E con lui verrà trascinata nel fango la storia, la ricchezza e gli uomini.


L’amore dell’uomo per l’uomo è diventato una vuota parola. Come potete pretendere che Gesù vi ami, se voi non sapete amare nemmeno quelli che mangiano alla stessa vostra tavola?… Dall’ira di Dio non saranno risparmiati gli uomini di scienza, ma gli uomini di cuore.

10°
Sono disperato… non so più che cosa fare perchè l’umanità si ravveda. Se continuerà su questa strada, l’ira tremenda di Dio si scatenerà come un fulmine tremendo.

11°
Una meteora cadrà sulla terra e tutto sussulterà. Sarà un disastro, molto peggiore di una guerra. Molte cose saranno cancellate. E questo sarà uno dei segni…

12°
Gli uomini vivranno una tragica esperienza. Molti verranno travolti del fiume, molti verranno inceneriti dal fuoco, molti verranno sepolti dai veleni… Ma io rimarrò vicino ai puri di cuore.

Maggio sarà un mese tragico.

L’arcangelo Michele e l’arcangelo Gabriele sono lieti di annunciarvi la venuta di vostro fratello in Cristo, Padre Pio…

Eccomi qui, care sorelle, in questa casa dove non ero mai venuto prima d’ora… Sono lieto di essere qui, fra voi. Vedete, per me il tempo non esiste. Tenete però presente che tutto quello che vi ho detto si realizzerà chiedo a tutti di pregare per il mondo intero… Avrete dei momenti tragici… State attenti al mese di maggio. Vedo ancora dei terremoti, delle alluvioni… Vedo del sangue. Povera Italia… sta andando verso una brutta violenza. Pregate, pregate, affinchè la pietà di Dio risparmi qualcosa. Pregate per i tre giorni di buio che vivrete… Ma non lasciatevi smarrire. Vi saluto e vi benedico… Che il Signore vi aiuti, perchè di aiuto ne avrete molto bisogno.

Tutto si fermerà per tre mesi

L’arcangelo Michele e l’arcangelo Gabriele sono lieti di annunciarvi la venuta di vostro fratello in Cristo, Padre Pio…

Sono giunto tra voi per darvi un messaggio di speranza… ma è anche un messaggio tragico. Gli avvenimenti che ho annunciato da tempo stanno precipitando. Il mondo va ormai verso la rovina totale. Ci saranno enormi cataclismi. Vedo dall’alto la terra come una enorme palla avvolta da nubi infuocate… Sono disperato… Non so più come fare… Pregate, pregate, pregate e preparatevi. Vi ho già detto che verranno a mancare le cose più essenziali. Fate delle provviste, almeno per tre mesi… Tutto precipiterà in pochissimo tempo. Quando ve ne renderete conto, avrete già la valanga addosso. L’umanità è vicina al baratro… Cercate di stare vicini, di aiutarvi, perchè avrete bisogno l’un l’altro di aiuto. Il ritorno di Cristo non è vicino… ma manca poco. Preparatevi… Sono angosciato. Molti uomini hanno davanti il precipizio e non lo vedono.

Parla Padre Pio

(Messaggio ricevuto dalla carismatica A.S.)

Non ci sono mezzi termini per annunciare il Castigo che avverrà. Tu, piccola A., ascolta bene: non ti crucciare troppo per questo e per quello e redigi gli scritti importantissimi che Dio ti darà. Ogni colpa sarà lavata, ogni peccato purificato e presto, molto presto, arriverà l’Armata Rossa. Ma voi non giudicate, accoglieteli come fratelli, figli dell’unico Dio. Essi verranno armati di molte parole da spargere per spegnere il sentimento della fede nel cuore umano. Ma voi direte sempre questo ritornello:”Siamo figli di Dio, e tali vogliamo rimanere. Nessuno ci strapperà la fede dal nostro cuore, perché siamo stati rigenerati dal Sangue di Gesù Cristo Dio e con Lui, per Lui e in Lui riporteremo vittoria”.

E queste frasi le dovrete ripetere anche migliaia di volte, fino a stancarli, fino a deluderli, fino a reprimerli, così che snervati, fidati, ritorneranno nelle loro case. Hanno paura di una sola cosa, questi uomini: della fede di Colui che guida il popolo italiano nella Chiesa, il Santo Padre. Vestito di bianco appare loro come una figura temibile e certamente inopportuna per il loro piano diabolico. Essi non sanno come eliminarlo.

Perciò ricordatevi: fedeltà a tutta prova al Santo Padre, pietà profonda per coloro che sono inviati a strappare la fede, ma non ci riusciranno! Le porte dell’Inferno giammai prevarranno contro la Chiesa di Cristo Dio!

Risolviti, piccina cara A., a dire molte serie parole di preparazione, perchè il Castigo è pronto e principalmente sarà questo: che coloro che hanno fatto del Sacerdozio una comoda poltrona per i propri gusti e comodi, gli sarà tolta, e in malo modo.

Non vi conturbate, però, voi anime semplici e pure che Dio vi farà agire in modo meraviglioso, opererete portenti, e stabilirete così un accordo con i vostri persecutori che, donandovi la loro attenzione, porterete indietro dalle loro posizioni sbagliate. Essi riprenderanno il cammino giusto della vita e diranno:
“Abbiamo cercato di ottenebrarli, ma loro, con la loro luce, ci hanno umiliati”.

Ed ecco che così si riporterà una grande vittoria spirituale e gli animi esulcerati saranno curati. Essi ritorneranno nella loro Patria ma cambiati e, nello stesso tempo, molti, qui, si saranno purificati giacche la Gerarchia corrotta e insolente deve pur purgarsi, mentre i buoni sacerdoti diventeranno Angeli di luce che rischiarano le tenebre.

Pace a voi, figli del mio cuore, e un abbraccio da Padre Pio da Pietralcina.

Gesù purtroppo ha ragione di lamentarsi della nostra ingratitudine.

Una dolorosa apparizione.

Mio carissimo padre,
venerdi’ mattina ero ancora a letto, quando mi apparve Gesu’.

Era tutto malconcio e sfigurato. Egli mi mostro’ una grande moltitudine di sacerdoti regolari e secolari, fra i quali diversi dignitari ecclesiastici; di questi chi stava celebrando, chi si stava parando e chi si stava svestendo dele vesti sacre.

La vista di Gesu’ in angustie mi dava molta pena, percio’ volli domandargli perche’ soffrise tanto. Nessuna risposta n’ebbi.

Pero’ il suo sguardo si riporto’ verso quei sacerdoti; ma poco dopo, quasi inorridito e come se fosse stanco di guardare, ritiro’ lo sguardo ed allorche’ lo rialzo’ verso di me, con grande mio orrore, osservai due lagrime che gli solcavano le gote.

Si allontano’ da quella turba di sacerdoti con una grande espressione di disgusto sul volto, gridando: “Macellai!”.

E rivolto a me disse: “Figlio mio, non credere che la mia agonia sia stata di tre ore, no; io saro’ per cagione delle anime da me piu’ beneficate, in agonia sino alla fine del mondo. Durante il tempo della mia agonia, figlio mio, non bisogna dormire.

L’anima mia va in cerca di qualche goccia di pieta’ umana, ma ohime’ mi lasciano solo sotto il peso della indifferenza. L’ingratitudine ed il sonno dei miei ministri mi rendono piu’ gravosa l’agonia.

Ohime’ come corrispondono male al mio amore! Cio’ che piu’ mi affligge e’ che costoro, al loro indifferentismo, aggiungono il disprezzo, l’incredulita’.

Quante volte ero li’ li’ per fulminarli, se non fossi stato trattenuto dagli angioli e dalle anime di me innamorate…

Scrivi al tuo padre e narragli cio’ che hai visto ed hai sentito da me questa mattina. Digli che mostrasse la tua lettera al padre provinciale…”.

Gesu’ continuo’ ancora, ma quello che disse non potro’ giammai rivelarlo a creatura alcuna di questo mondo.

Questa apparizione mi cagiono’ tale dolore nel corpo, ma piu’ ancora nell’anima, che per tutta la giornata fui prostrato ed avrei creduto di morirne se il dolcissimo Gesu’ non mi avesse gia’ rivelato…

Gesu’ purtroppo ha ragione di lamentarsi della nostra ingratitudine! Quanti disgraziati nostri fratelli corrispondono all’amore di Gesu’ col buttarsi a braccia aperte nell’infame setta della massoneria!

Preghiamo per costoro acciocche’ il Signore illumini le loro menti e tocchi il loro cuore.

Fate coraggio al nostro padre provinciale, che copioso soccorso di celesti favori ne ricevera’ dal Signore.
Salutatemi il padre provinciale e ringraziatelo per me dell’applicazioni.

Fra Pio

Pietralcina, 7 aprile 1913

Le apparizioni e profezie a San Damiano di Piacenza

19 Agosto 2006 Commenti chiusi


Dai messaggi:

Quando verrà l’ora dell’angoscia, di tenebre e di
pianto alzate gli occhi al cielo, chiamatemi con il
dolce nome di Madre e io verrò ad abbracciarvi e vi
porterò nella Patria Celeste; lì voi canterete con
gli Angeli e i Santi; lì avrete perdono e tutti
saranno salvi in tanta gioia, e dove noi faremo
tanta festa. (9 giugno 1967).

Tutto ciò che avrete sopportato nel nome di Gesù
sarà scritto nel Libro d’Oro.
(13 agosto 1967).

Sono cento anni e più che io sono su questa terra
per svegliare i cuori dei Miei figli per salvarli, per
aiutarvi, per darvi tanta fede e tanto amore…
(10 dicembre 1968).

Non scoraggiarti ma presto verrò con la Luce!
Tanti segni verranno dal Cielo e sulla Terra…
Sufficienti se vogliono credere! Tutto farò per
salvarli, darò tutti i mezzi, tutti gli aiuti.
(10 dicembre 1968).

Il mondo e nel fango: non comprende più la verità
di DIO … Vogliono ignorare la Verità.
Vogliono fare da soli!
(5 Maggio 1967).

Il mondo si sta perdendo di ora in ora… Essi
non accettano il mio invito…
(25 maggio 1967).

Aumentate sempre la vostra fede perché i momenti
vengono terribili. Vedrete in molte parti del mondo molte
scosse, tanti disastri, terremoti. Pregate, pregate
con Fede perché? l’Eterno Padre abbia pietà.
(15 agosto 1967).

Voi non ascoltate la mia parola di Madre… Ma quando
accadrà quella terribile cosa, che sarà di voi che non
avete ascoltato la mia parola?
(4 agosto 1967).

Chiedete perdono all’Eterno Padre che abbia pietà e
misericordia, perché? i terribili flagelli sono veramente
terribili al punto che non potete immaginare.
(9 Gennaio 1967).

La Mamma celeste dice adesso: Presto! Ella parte e
va dagli altri veggenti dappertutto nel mondo: sì, anche
in Russia.
(15 Agosto 1965).

L’Eterno Padre ha dato questo benessere dopo la guerra,
sulle nazioni, dappertutto… E questo benessere lo hanno
impiegato solo nel fango, non per ringraziare Gesù e Maria.
Essi hanno fatto solo atti di orgoglio e di vanità.
(9 giugno 1967).

Da un momento all’altro voi potete essere sulla soglia
di tribolazioni terribili.
(10 dicembre 1966).

Quando sentirete grandi scosse, quando vedrete grandi
tenebre alzate gli occhi al cielo, le mani distese, chiedete
pietà e misericordia, recitate la Salve Regina, recitate il Credo
(22 Maggio 1967)

Quando verrà quel giorno che si apriranno il Cielo e
la terra sarà un combattimento terribile di angoscia e di
pianto !… Ma voi non temete, recitate, tanti Credo.
Pregate l’Arcangelo Michele con la corona tra le mani,
perché? vi dia forza, coraggio nel grande combattimento e
sarete salvi in Terra e godrete la felicità eterna nel Cielo!..
Io con il vostro Angelo custode, con San Michele Arcangelo..
Vi assisteremo minuto per minuto, non turbatevi…
Pregate, pregate sempre con il sorriso sulle labbra.
Quelli che dovranno partire da questa Terra arriveranno
in cielo con una grande schiera di angeli e gireranno sopra
il mondo per confortare, pregare, sollevare tutti i fratelli
(22 novembre 1967)

Dovete far tutto per consolare le anime perché è suonata
l’ora del terribile castigo… L’avvertimento è incominciato;
dovete comprendere che e l’inizio delle terribili prove di
pianto… Sono gia trascorsi centotrenta anni dopo La Salette,
cinquant’anni dopo Fatima, tre anni qui. Non aspettate che
l’ora sia suonata: amatevi gli uni gli altri portate amore
nei cuori. Non orgoglio, non superbia, non vanità, ma solo amore,
amore e pace nel cuore.
Quando verranno i terribili momenti d’oscurità, se avrete Gesù
nel cuore, sarete forti.. Egli attende sino all’ultima ora, ascoltatemi.
(9 giugno 1967).

L’ora e suonata, l’ora e suonata L’Eterno Padre non
temporeggia più, ma voi pregate, tra voi, con me, insistiamo
con la preghiera e il sacrificio.
(5 agosto 1967).

Che sarà di voi se non siete venuti qui a prendere forza, coraggio, fede per resistere alle lotte, alle tribolazioni, alle croci, alle persecuzioni, alla guerra, terremoti,
peste e fame; se non avete forza, resistenza, che sarà di voi ?
(9 giugno 1967).

Per chi ha fede, e a questi tutto è possibile, C’è la
promessa dell’aiuto, del soccorso che in loro diventa
certezza interiore della più grande forza. Io Vengo in mezzo
a voi … Non temete. Andate avanti, non aspettate che arrivi
nel mondo la guerra feroce e accanita e che nessuno
possa salvarsi.
(12 settembre 1967)

Io verrò con grande potenza a dare a tutti la luce.
(6 ottobre 1967)

… Aprirò gli occhi di tutti, nel mondo intero con una luce molto forte.
(23 dicembre 1966)

Sono io che vi voglio salvare che sono la vostra Madre, la vostra
avvocata, la vostra maestra, la vostra Madre… Che vi ama tanto
(31 dicembre 1969)

Io sono discesa su questa Terra per portare gioia, concordia e
consolazione nelle famiglie. (30 Dicembre 1966).

Ci saranno numerosi segni nel cielo, di giorno e
di notte, prima che vengano le tribolazioni. (30 Ottobre 1966).
… Non sono segni della terra, sono segni del Cielo…
Segni di preparazione dall’alto che Gesù ha dato per preparare
le anime alla mia venuta. (21 luglio 1967)

Quelli che verranno con fede riceveranno tutti un segno.
(4 Marzo 1966)

Quando vedrete un grande segno nel cielo, sarà il grande momento
terribile… Di angoscia e di pianto. (13/1/67)

Una stella verrà nel cielo… Io verrò tra voi con questa
stella … E darò luce al mondo intero… Io darò tanti segni
nel cielo, nella luna, nel sole, nelle stelle e in tanti
luoghi, alla mia venuta. (7/4/1967)

In uno dei messaggi del 1961 la vergine a San Damiano disse:

<>.

Guardate il Cielo, guardatelo spesso: vi troverete dei segni, e
quando vedrete un gran segno (La croce in cielo) il momento sarà
grave ed angoscioso >>.
Pregate … Perché io verrò con una grande luce e trionferò e mio
figlio Gesù verrà con un Nuovo regno e porterà la pace e l’amore,
la tranquillità e la gioia nei cuori. (16/5/67)

… La nube avanza da ogni parte della terra e le anime che non
hanno Luce periranno e sarà lo spavento dei popoli che vivono in
un profondo <>.
Verrà la falce, e sarà lo sterminio inesorabile su tutta la terra.
Ho benedetto tutti i figli fedeli a questo cuore tanto addolorato.
Quando vedrete le nubi della vendetta Divina, pregate e invocate il
Mio Nome che è la potenza sulle anime di buona volontà. Portate
sempre il mio nome nel vostro cuore e sarà la difesa contro l’uragano
infernale che vi attende: Così, sta scritto in cielo… Lo sfacelo
dei popoli sarà straziante, incomprensibile all’occhio umano.
Il Vaticano sarà coperto di calunnie, ma già sapete cari figli:
Ciò che è marcio cadrà e sorgerà un’era nuova.
Il mio grande manto coprirà tutti i figli che tanto hanno sofferto…
Il nemico fugge dalla Croce e va a riposare nei suoi seguaci tra cui
farà strazio di morte; ma voi, o figli della croce, godrete l’aurora
della nuova era:
Così stà scritto in cielo. (25 marzo 1970)

L’arcangelo Michele dice:
… Andate! Andate! Parlate!.. Io con la mia spada e voi con
il Rosario in mano… Non aspettiamo il momento terribile!
L’ora è suonata!… La Mamma del cielo lo ha già annunciato.
Adesso mi manda in Suo Nome per annunciarlo ancora ! E’ l’ora
del risveglio. E io vi illuminerò, vi proteggerò, vi difenderò
con la mia spada, a nome di tutti gli Angeli e santi.
Voi siete circondati e nessuno potrà farvi del male!

storia dell’apparizione:

San Damiano è una frazione di 150 abitanti nel comune di San Giorgio a circa venti chilometri a sud di Piacenza, città di 120000 abitanti. Quest’ultima è uno dei capoluoghi di provincia della regione Emilia Romagna situata nell’Italia settentrionale. San Damiano è situato nella pianura del fiume Po vicino al torrente Nure tra campi di pomodori, granoturco,barbabietole, grano e prati. Per andare a San Damiano Piacentino, partendo da Roma, basta prendere il treno per Milano, passante per Bologna, e scendere a Piacenza. Da questa città si può prendere un taxi in sosta davanti la stazione o usufruire del servizio di autobus che può essere preso davanti al bar che si trova sul lato sinistro della piazza per chi esce dalla stazione ferroviaria. Per coloro che vogliono andare in macchina e provenienti da sud, basta prendere l’autostrada A1 ed uscire a Fiorenzuola. Dopo 20 chilometri, passando per Carpaneto Piacentino si arriva a San Damiano, mentre per chi viene da nord, attraverso la A21 e la A1 si consiglia di uscire rispettivamente a Piacenza est e Piacenza sud e passare per San Giorgio Piacentino e Centovera. Mamma Rosa, madre di tre figli, aveva dovuto ricorrere al taglio cesareo per ogni suo parto; nell’ultimo del 1952, quando nacque PierGiorgio, la situazione era inoltre complicata da una peritonite perforante che richiese un intervento chirurgico di 4 ore e mezzo.

Mamma Rosa

Per nove anni, Rosa fece la spola tra la sua casa e gli ospedali, perché le sue piaghe non si rimarginavano. Il 24 settembre 1961 si decise di rimandarla a casa raccomandandola alle cure della zia Adele. Umanamente parlando, era finita. Per colmo di sventura, Giuseppe, il marito, doveva essere operato per ernia. La cartella clinica di Mamma Rosa si trova all?ospedale di Piacenza.
Mamma Rosa, da cinque giorni, era ritornata dall?ospedale. Il 29 settembre 1961, festa di San Michele Arcangelo, sul mezzogiorno, una Donna sconosciuta entrò in casa Quattrini. Vestiva il costume della Regione: gonna e blusa di vari colori, un grembiule nero e, sul capo, un fazzoletto azzurro.
La zia Adele dice che la Signora sconosciuta le chiese mille lire per offrire un cero alla cappella di Padre Pio poiché Padre Pio é alla distanza di circa ottocento chilometri da San Damiano. Ma ciò non turba la zia Adele che ha ben altro, motivo per declinare la sollecitazione : in quel momento, in casa, si hanno, in tutto e per tutto, mille lire imprestate! Inoltre, il marito é ammalato e Rosa lo é ancor più. La bella straniera insiste, con tanto garbo, che la zia Adele le dà cinquecento lire. Lei accetta e chiede di vedere l?ammalata che giace nella camera accanto. La zia ve la conduce.

La straniera prende la mano di Mamma Rosa e le dice : “Su, alzati!” – Non posso! risponde la povera inferma. – Dammi la mano ! Alzati! – Non posso ! – Dammi anche l?altra mano, ordina la Signora. Mamma Rosa la porge – Alzati! ripete la Signora. E Mamma Rosa si alza avvertendo un benessere improvviso ed eccezionale. Riconosce allora la Celeste Visitatrice che le fa segno di tacere. Suona mezzogiorno: “Recitiamo l?Angelus” ordina la Signora. Poi aggiunge cinque Pater, Ave e Gloria secondo le intenzioni di Padre Pio, in onore delle cinque Piaghe di Nostro Signore. Durante questo tempo, Ella tocca con le Sue Mani le piaghe di Rosa ed esse si chiudono immediatamente. Poi ordina a Rosa di recarsi da Padre Pio: – Non ho denaro né abiti, obietta Rosa. – Avrai quanto ti occorre. – E la Signora se ne va. Intanto Giuseppe era andato a raccogliere castagne per assicurare ai suoi i mezzi per sfamarsi durante il suo soggiorno all?ospedale. Qualche giorno dopo, Rosa riceveva dalla cassa di beneficenza di Padre Pio il denaro per il viaggio e trovava nella “casina”, o rimessa, due abiti da contadina esattamente della sua misura, senza cenno di provenienza.

La casa di mamma Rosa

Nella primavera del 1962 Mamma Rosa va a San Giovanni Rotondo, in provincia di Foggia, all?estremità sud dell?Italia. Questo paese, dove allora viveva Padre Pio deceduto il 23 settembre 1968, si trova ai piedi del monte Gargano, dove apparve San Michele Arcangelo. Il sabato mattina, mentre recitava il Rosario con una compagna, sulla piazza della Chiesa Mamma Rosa avverte una chiamata improvvisa : “Rosa ! Rosa !” Si gira e vede la Signora dal fazzoletto azzurro : – Mi conosci ? chiede la Signora. – Si, risponde Rosa, voi siete la Madonna, che non ha voluto che lo dicessi. – Io sono la Madre della Consolazione e degli afflitti. Dillo, dunque, a San Damiano e al professore che non ha voluto credere alla tua guarigione. Dopo la Messa, ci troveremo presso la Sacra Mensa e Io ti accompagnerò da Padre Pio. Cosi fu. Giunte da Padre Pio, la Signora scompare senza lasciare alcuna traccia. Padre Pio ne ha vedute altre. Senza alterarsi per un tale intervento e per tale scomparsa, egli riceve Mamma Rosa e le ingiunge di andare ad assistere, sopra tutto spiritualmente, gli ammalati, per due anni. Si immagina la perplessità della povera contadina. Ritornata a casa obbedendo all?ordine ricevuto, si presenta a un ospedale, dove viene ricevuta senza alcuna difficoltà. Vi rimane un po? meno di due anni perché la zia Adele si ammala e reclama la presenza della nipote. Rosa scrive a Padre Pio, che le permette di ritornare a casa. Cura sua zia ed essa guarisce. Il 16 ottobre 1964, mentre Mamma Rosa recitava l?” Angelus” del mezzogiorno, senti dall?esterno una voce che la chiamava: “vieni! vieni, ti aspetto!” Siccome Rosa esitava, chiedendosi se si trattasse di un?illusione, la voce si fece sentire una seconda volta : ” Vieni! Vieni qui, ti aspetto!”. Allora diffidente, chiedendosi se fosse il demonio che le giocasse qualche tiro, Rosa usci tenendo in mano la sua corona: vede in cielo una nube d?oro e d?argento circondata da molte stelle e da rose di svariati colori. Dalla nube, ecco uscire una specie di sfera rossa e posarsi su un piccolo pero, vicino alla casa. Ne esce la Santissima Vergine, circonfusa di viva luce. Mamma Rosa racconta quanto segue : – Mi ha detto : ” Figliola Mia, vengo da molto lontano. Annunzia al mondo che tutti devono pregare, perché Gesù non può più portare la croce. Io voglio che tutti si salvino, buoni e cattivi. Sono la Madre dell?Amore, la Madre di tutti : siete tutti miei figli. Per questo voglio che tutti si salvino, per questo sono venuta : per condurre il mondo alla preghiera, perché i castighi sono vicini. Ritornerò ogni venerdì e ti darò dei messaggi che devi far conoscere al mondo”. ” Ma – Obiettò Rosa – non mi crederanno ; non sono che una povera contadina ignorante. Mi metteranno in prigione ! ” Ella rispose : “Si, ti crederanno perché, andandomene, Io ti lascerò un segno : quest?albero fiorirà.”

Il luogo delle Apparizioni

La Santissima Vergine scomparve e, in quel 16 ottobre 1964, il pero fiorì. Il giorno dopo fiori anche un ramo del susino che sorge accanto al pero; il ramo che Lei aveva sfiorato. Per tre settimane, migliaia di persone poterono ammirare i due alberi in fiore, nonostante le abbondanti piogge autunnali. Inoltre, il pero fiorito era ancora carico di pere (una cesta e mezzo) che la zia Adele raccolse dopo. Nel 1967, acquistando corone da Rosario in un negozio di Piacenza, la venditrice mi assicurò di aver visto personalmente il pero fiorito. Ma si mantenne tanto bene il silenzio sui fatti di San Damiano, che lei non ne aveva più sentito parlare. In seguito, tutti i venerdì, a mezzogiorno, e in ogni giorno delle feste Mariane, la Madre di Dio appare a Mamma Rosa. I Messaggi che si succedono, di settimana in settimana, sono sovente accompagnati da fenomeni inesplicabili, come quello del sole che ruota su se stesso.

Profezie sui tre giorni di tenebre

17 Agosto 2006 1 commento


I tre giorni di buio

“…Dio manderà due castighi: uno sarà sotto forma di guerre, rivoluzioni e altri mali; avrà origine sulla terra. L’altro sarà mandato dal Cielo. Verrà sopra la terra l’oscurità immensa che durerà tre giorni e tre notti. Nulla sarà visibile e l’aria sarà nociva e pestilenziale e recherà danno, sebbene non esclusivamente ai nemici della Religione. Durante questi tre giorni la luce artificiale sarà impossibile; arderanno soltanto le candele benedette. Durante tali giorni di sgomento, i fedeli dovranno rimanere nelle loro case a recitare il Rosario e a chiedere Misericordia a Dio… Tutti i nemici della chiesa (visibili e sconosciuti) periranno sulla Terra durante questa oscurità universale, eccettuati soltanto quei pochi che si convertiranno… L’aria sarà infestata da demoni che appariranno sotto ogni specie di orribili forme… Dopo i tre giorni di buio, San Pietro e San Paolo… designeranno un nuovo papa… Allora il Cristianesimo si diffonderà in tutto il mondo.”
XIX secolo, profezia della Beata Anna Maria Taigi, Siena [a, d, j, l]

“La morte degli impenitenti persecutori della Chiesa avverrà durante i tre giorni di buio. Colui che sopravviverà ai tre giorni di tenebra e di pianto, apparirà a se stesso come l?unico sopravvivente sulla terra, perché di fatto il mondo sarà coperto di cadaveri”.
XIX secolo, profezia di San Gaspare del Bufalo, Italia

“…Verso la fine, l?oscurità ricoprirà la Terra…”
Profezia del XIX secolo, l?Estatica di Tours [d, l]

“…Durante l?oscurità che durerà tre giorni, la gente che si è data alle vie del male perirà, così che solo un quarto del genere umano sopravviverà…”
Profezia del XIX secolo, Beata Maria di Gesù Crocifisso

“Verranno tre giorni di continua tenebre. Durante tali tenebre spaventose, solo le candele di cera benedetta faranno lume. Una candela durerà per tre giorni; però nelle case degli empi non arderanno. Durante questi tre giorni i demoni appariranno in forma abominevole e faranno risuonare l’aria di spaventevoli bestemmie. Raggi e scintille penetreranno nelle dimore degli uomini, però non vinceranno la luce delle candele benedette che non saranno spente né da venti né da tormente o terremoti. Una nube rossa come il sangue attraverserà il cielo; il rombo del tuono farà tremare la Terra. Il mare riverserà le sue onde spumose sulla Terra. La Terra si muterà in un immenso cimitero. I cadaveri degli empi come dei giusti copriranno il suolo. La carestia che seguirà sarà grande; tutta la vegetazione della Terra sarà distrutta, come pure saranno distrutti i tre quarti del genere umano. La crisi verrà per tutti repentina, i castighi saranno universali e si succederanno uno dopo l?altro senza interruzione.”

XIX-XX secolo, messaggio di Gesù a Maria Giulia Jahenny, Blain in Francia

“Io verrò sul mondo peccatore con un terribile rombo di tuono, in una fredda notte d’inverno. Un caldissimo vento del Sud precederà questa tempesta e pesanti chicchi di grandine scaveranno la terra. Da una massa di nuvole rosso-fuoco lampi devastatori saetteranno, incendiando e riducendo tutto in cenere. L’aria si riempirà di gas tossici e di esalazioni letali che, a cicloni, sradicheranno le opere dell’audacia e della follia e della volontà di potenza della Città della notte…Quando in una fredda notte d’inverno, il tuono romberà…allora chiudete molto in fretta porte e finestre…I vostri occhi non devono profanare il terribile avvenimento con sguardi curiosi…riunitevi in preghiera dinanzi al Crocifisso, ponetevi sotto la protezione di Mia Madre Santissima. Non lasciatevi prendere da alcun dubbio riguardo alla vostra salvezza…Accendete le candele benedette, recitate il Rosario. Perseverate tre giorni e due notti…Io, vostro Dio, avrò purificato tutto… Magnifico sarà il Mio regno di pace…”
XIX-XX secolo, messaggio di Gesù a Maria Giulia Jahenny, Blain in Francia

“I tre giorni di tenebre saranno di giovedì, venerdì e sabato…tre giorni meno una notte…”
XIX-XX secolo, messaggio a Maria Giulia Jahenny, Blain in Francia [m]

“Durante questi tre giorni di oscurità terrificante, non deve essere aperta nessuna finestra, perché nessuno riuscirà a vedere la terra e il colore terribile che essa avrà in quei giorni di punizione, senza che muoia immediatamente…”
XIX-XX secolo, messaggio a Maria Giulia Jahenny, Blain in Francia [m]

“Il cielo sarà in fiamme, la terra si spaccherà…Durante questi tre giorni di oscurità lasciate accese le candele benedette dappertutto, nessuna altra luce risplenderà…”
XIX-XX secolo, messaggio a Maria Giulia Jahenny, Blain in Francia [m]

“Nessuno fuori dalla sua abitazione…sopravviverà. La terra tremerà come al giudizio e la paura sarà grande…”
8 dicembre 1882, messaggio a Maria Giulia Jahenny, Blain in Francia [m]

“…Tutto tremerà tranne il mobile sul quale brucia la candela benedetta. Questo non tremerà. Vi riunirete tutti con il crocifisso e con la Mia immagine benedetta. Questo è ciò che terrà lontano questo terrore.”
XIX-XX secolo, messaggio della Madonna a Maria Giulia Jahenny, Blain in Francia [m]

“Tre quarti della popolazione del globo sparirà. Metà della popolazione della Francia verrà distrutta.”

XIX-XX secolo, messaggio a Maria Giulia Jahenny, Blain in Francia [m]

“Il cielo si ammantò di nera caligine, scoppiando i fulmini più tremendi, dove incenerivano, dove bruciavano; la terra, non meno che il cielo, era sconvolta. I terremoti più orribili, le voragini più rovinose facevano le ultime stragi sopra la terra. In questa guisa furono separati i buoni cattolici dai falsi cristiani. Molti di quelli che negavano Dio lo confessavano e lo riconoscevano per quel Dio che egli è. Tutti lo stimavano, lo adoravano, lo amavano. Tutti osservavano la sua santa legge. Tutti i religiosi e religiose si sistemavano nella vera osservanza delle loro regole. Il clero secolare era l?edificazione della santa Chiesa. Nelle religioni fiorivano uomini di molta santità e dottrina, e di vita molto austera. Tutto il mondo era in pace.”

XIX secolo, visione della Beata Elisabetta Canori Mora [g]

“…tutto il mondo sarà in rivolta e si uccideranno gli uni con gli altri, si trucideranno tra loro senza pietà. …la mano vendicatrice di Dio sarà sopra questi infelici, e con la sua onnipotenza punirà il loro orgoglio e la loro temerarietà e sfacciata baldanza, si servirà Dio della potestà delle tenebre per sterminare questi settari, uomini iniqui e scellerati, che pretendono di atterrare, di sradicare dalle sue profonde radici, di buttar giù dai suoi più profondi fondamenti la nostra santa madre Chiesa cattolica.

…con un solo cenno della sua destra mano onnipotente punirà questi iniqui, permettendo alla potestà delle tenebre di sortire dall?inferno, e queste grandi legioni di demoni scorreranno tutto il mondo, e per mezzo di grandi rovine eseguiranno gli ordini della divina giustizia, a cui questi maligni spiriti sono soggetti, sicché né più né meno di quanto lo permetterà Dio potranno danneggiare gli uomini e le loro sostanze, le loro famiglie, i loro poderi, villaggi, città, case e palazzi, e ogni altra cosa che sussisterà sopra la terra…

Permetterà Dio che siano castigati questi uomini iniqui dalla crudeltà dei fieri demoni… mi fu mostrato l?orrido carcere infernale. Vedevo aprirsi dal profondo cupo della terra una tenebrosa e spaventevole caverna, piena di fuoco, dove vedevo sortire tanti demoni, i quali, presa chi una figura e chi un?altra, chi da bestia, chi umana, venivano tutti ad infestare il mondo e fare dappertutto stragi e rovine.

…[i veri e buoni cristiani] in loro favore avranno il valevole patrocinio dei gloriosi santi apostoli san Pietro e san Paolo. Questi vigileranno alla loro cura e custodia, acciò quei maligni spiriti non possano nuocere né la loro roba né le loro persone; ma questi buoni cristiani saranno preservati ed immuni dalle spietate rovine che faranno questi maligni spiriti, con il permesso di Dio e non altrimenti, mentre questo immenso Dio è l?assoluto padrone del cielo e della terra e dell?inferno, la cui tenebrosa potestà non può farci alcun danno senza il suo sommo permesso, senza la sua volontà.

…puniti gli empi con morte crudele, demoliti questi indegni luoghi, vidi ad un tratto rasserenare il cielo, …si vide sulla terra apparire un bello splendore, che annunziava la riconciliazione di Dio con gli uomini; dai santi angeli fu condotto il piccolo gregge di Gesù Cristo avanti al trono del gran principe san Pietro. Questo gregge era quel suddetto gregge di buoni cristiani, … fu riordinata tutta la Chiesa secondo i veri dettami del santo Evangelo, …tutto era ordinato all?amore di Dio e del prossimo.”

XIX secolo, visione della Beata Elisabetta Canori Mora [g]

“Nubi con bagliori di incendio compariranno infine nel cielo e una procella di fuoco si abbatterà su tutto il mondo. Il terribile flagello, mai visto nella storia dell’umanità, durerà settanta ore. Gli empi saranno polverizzati e molti andranno perduti nell’ostinatezza del loro peccato. Allora si vedrà la potenza della luce sulla potenza delle tenebre. Le ore delle tenebre sono vicine.”

16 aprile 1954, messaggio alla Ven. Elena Aiello, Calabria

Un messaggio identico a quello di Madre Elena Aiello, appena proposto, è stato ricevuto da Madre Elena Leonardi il 2 aprile 1976.

“Si oscurerà il Cielo… Cadranno le tenebre su tutta la terra. La terra sarà avviluppata in un nero mantello per giorni e per notti! Ma non è ancora la fine del mondo perché il Signore non intende per il momento distruggere il suo capolavoro… Sarà il simbolo delle tenebre dell’intelletto dell’uomo e farà buio su tutta la terra fino a quando gli atei, coloro che non credono in Dio, i costruttori dei mezzi di distruzione leveranno anch’essi gli occhi verso il cielo sbalorditi e attoniti per implorare un barlume di luce. Dopo ritornerà a splendere il sole. Non ti dico che queste cose si avvereranno proprio adesso. È ancora tempo di Misericordia e di Perdono e bisogna implorarli con tutte le vostre forze.”

3 gennaio 1968, messaggio a Suor N.N, Italia

“La Santa Vergine ha detto che la terrà andrà fuori della sua orbita per tre giorni. A quel punto, la seconda Venuta di Cristo sarà vicina. Il diavolo assumerà il controllo del mondo. Durante quei giorni le famiglie dovrebbero restare in continua preghiera. Per via dei falsi profeti, che falsificheranno le parole di Cristo, dobbiamo essere in stato di grazia in modo tale da poter discernere il bene dal male…

Non dobbiamo aprire le porte delle nostre case a nessuno. Dobbiamo soltanto continuare a pregare. La Vergine ha detto che sarebbe meglio che non guardassimo neanche fuori dalla finestra, perché vedremmo la giustizia di Dio sulla gente. Sarà così terribile che non vorremo vedere tutto ciò.”

La veggente Patricia Talbot, Cuenca, Ecuador [c]

“Si avvicinano giorni di tenebre, ma più grandi delle tenebre sulla terra sono le tenebre dell’anima.”

2 dicembre 1989, messaggio della Madonna a Patricia Talbot, Cuenca, Ecuador

“Durante questi tre giorni di buio non verrà lasciato all?inferno nemmeno un demone. Tutti saranno sulla terra. Quei tre giorni saranno talmente bui che non riusciremo a vedere neanche le mani davanti alla faccia.

In quei giorni quelli che non sono in stato di grazia moriranno di terrore a causa dei terribili demoni che vedranno. La Madonna mi disse di chiudere tutte le porte e le finestre e di non rispondere a nessuno che chiami da fuori. La più grande tentazione che avremo sarà dovuta al diavolo che imiterà la voce dei nostri cari. Mi disse: «Vi prego non prestategli ascolto perché quelli non sono i vostri cari; sono i demoni che cercano di attirarvi fuori di casa»… La Madonna mi ha detto che Dio ha scelto alcune persone che saranno martiri all?inizio dei tre giorni di buio, ma esse non dovranno aver paura, Dio darà loro perseveranza e, dopo il martirio, gli angeli le porteranno in Cielo in anima e corpo.

Lei insiste sul fatto che preghiamo il Signore che quei giorni non vengano in inverno e che non ci siano donne incinte sul punto di partorire; perché se accadranno in inverno il freddo sarà intenso, non ci sarà nessun mezzo di riscaldamento artificiale e le donne che stanno per partorire non avranno alcuna assistenza medica… Mi disse che le ore di buio saranno esattamente 72 e il solo mezzo per contarle saranno gli orologi meccanici, perché non ci sarà elettricità.

Dopo questa purificazione sarà primavera. Tutto sarà verde e tutto sarà pulito. L?acqua sarà cristallina, anche l?acqua nei rubinetti delle case. Non ci sarà contaminazione nell?acqua, né nell?aria, né nei fiumi… I giorni di buio saranno molto difficili per le persone sole e per i genitori in famiglie dove ci sono figli adulti, perché fuori sentiranno le loro voci.

I genitori, specialmente i padri, devono insegnare ai figli e alle figlie a pregare. Durante le ore del buio la preghiera dei bambini sarà miracolosa.”

11 settembre 1987, resoconto scritto da Fra? David Lopez sulle rivelazioni della Madonna da lui ricevute a Medjugorje

“Non abbiate paura dei tre giorni di buio che verranno sulla terra, perché quelli che vivono il Mio messaggio e seguono una vita di preghiera interiore saranno avvertiti da una voce interiore, da tre giorni a una settimana prima che si verifichino.

I Miei figli devono continuare a pentirsi dei loro peccati e devono pregare di più, come Io ho raccomandato. Dovrebbero procurarsi dell?Acqua Santa, articoli religiosi benedetti ed avere una speciale devozione al Sacro Cuore di Gesù, lasciando sempre un «lume della Vigilia» acceso davanti a Lui… Io sarò con voi durante il tempo dell?angoscia e i Miei figli possono invocare Me per trovare un sicuro rifugio…”

14 agosto 1987, messaggio della Madonna a Fra? David Lopez, Medjugorje

“Satana è davvero all?opera e durante il tempo dei tre giorni di buio i demoni agiranno con più accanimento perché quello sarà il loro momento. Grazie al Rosario Satana non può sconfiggere i miei figli.”

21 ottobre 1994, messaggio della Madonna a Christiana Agbo, Aokpe Nigeria

“Figli miei, oggi sono venuta per chiedervi ancora una volta di pentirvi dei vostri peccati, se non vi pentirete Dio sarà in collera con voi. Ci saranno problemi nel mondo. Dio manderà la distruzione sul mondo e questa sarà veramente grande. L?Ira di Dio scenderà sulla terra. Durante i tre giorni di buio il tuoni e i lampi scuoteranno il mondo.”

Christiana chiede cosa dovremmo fare durane i tre giorni di buio. La Madonna risponde:

“Dovreste prendere il Crocifisso e pregare. Niente darà luce tranne le candele benedette.”

Quando Christiana chiede come potremmo evitare il tre giorni di buio la Madonna risponde che dovremmo pregare e smettere di commettere peccati.

3 marzo 1995, messaggio della Madonna a Christiana Agbo, Aokpe Nigeria

Christiana descrive una visione avuta nell?agosto del 1995:

“Sono entrata e nessuno dei miei compagni di preghiera era con me. Ero sola nella stanza. Incominciarono i tre giorni di buio e io iniziai a pregare…si sentiva un suono terrificante fuori. La gente cercava di nascondersi come poteva. C?erano venti violenti, tuoni e un terremoto. Quello che il diavolo stava facendo alla gente di fuori era terribile.”

22 agosto 1995, visione ricevuta da Christiana Agbo, Aokpe Nigeria

Le apparizioni, i messaggi e le profezie di Heede

16 Agosto 2006 Commenti chiusi


LA STORIA DELLE APPARIZIONI

Per tre anni, dal 1 novembre 1937 al 3 novembre del 1940, la Madonna appare a quattro bambine nella località tedesca di Heede, vicino al confine con l?Olanda, nella diocesi di Osnabrück. Le veggenti sono Grete Ganseforth, Anni Schulte, Maria Ganseforth e Susanne Bruns.

La Madonna si manifesta in una serie di oltre cento apparizioni alla vigilia della Seconda Guerra Mondiale, in pieno regime nazista. Le apparizioni avvengono prevalentemente presso la chiesa del paese, all?interno del cimitero. La Vergine ha l?aspetto di una giovane donna, bellissima, con la corona in capo, vestita semplicemente di bianco. Tra le braccia ha Gesù Bambino, che con la mano destra regge una sfera dorata su cui è eretta una croce. La Signora è sollevata circa un metro da terra, tra i suoi piedi e il suolo c?è una nuvola.

La Gestapo per oltre un mese trattiene le bambine in ospedale a Osnabrück, con la motivazione di sottoporle ad analisi. Quando le rilasciano, gli viene proibito di recarsi al luogo delle apparizioni. Da quel momento la Vergine appare loro privatamente.

Il messaggio di Heede è un nuova accorata esortazione alla conversione e un grave ammonimento per il mondo. Più volte la Signora si mostra in lacrime, e come in altre sue apparizioni fa un appello urgente alla penitenza e alla preghiera. La Madonna definisce sé stessa “Potente Mediatrice della Grazia”. Inoltre chiede che la si invochi nelle litanie coi titoli di “Regina dell’Universo” e “Regina delle anime del Purgatorio”. Dà alle bambine un messaggio e confida ad ognuna di esse un segreto che le altre non odono e che dovranno comunicare solo al Santo Padre.

A cinque anni dalla fine delle apparizioni della Madonna, nel 1945, le visite celesti riprendono, ma questa volta è Gesù stesso a manifestarsi. Egli viene ad esortare l’umanità ad accogliere i messaggi della Sua Madre Santissima; nel suo messaggio parla di “un giudizio in piccolo” e annuncia (come già aveva fatto qualche anno prima la Madonna) una Sua prossima venuta per stabilire il Suo Regno sulla terra, un Regno di pace.

Alle bambine si manifesterà anche “l’Angelo della Giustizia”.

IL MESSAGGIO DELLA MADONNA (1937-1940)

“Dove la gente dimostra più fiducia in me e gli si insegna che io posso fare tutto, lì preparerò la pace. Quando tutti riconosceranno la mia potenza, verrà la pace.

Sono il segno del Dio vivente. Metto il segno nella fronte dei miei figli. La stella dell’inferno perseguiterà il mio segno, ma questo mio segno prevarrà sull’inferno.

Sono la potente Mediatrice della Grazia. Poiché il mondo troverà la misericordia del Padre Eterno solo per mezzo dell’immolazione del Figlio, allo stesso modo troverete la benevolenza del Figlio per mezzo della mia mediazione…

Il Padre Eterno ha versato il calice della Sua collera sulle nazioni perché hanno rifiutato Suo Figlio.

Il mondo è stato consacrato al mio Cuore Immacolato; ma la consacrazione stessa porta una responsabilità terribile. Chiedo al mondo di rispettare la sua consacrazione. Abbiate fiducia, una fiducia senza limiti nel mio Cuore Immacolato, riconoscete che ho influenza assoluta su mio Figlio.

Sostituite i vostri cuori peccaminosi con il mio Cuore Immacolato, allora io sarò colei che attrarrà il potere di Dio, e l’amore del Padre Eterno rinnoverà la pienezza di Gesù Cristo in voi. Compite la mia volontà in modo che Cristo regni come Re della pace.

Il mondo dovrà bere fino in fondo il calice dell’ira divina per i suoi innumerevoli peccati, che hanno ferito il Sacro Cuore di Gesù.

La collera della stella dell’inferno eccederà in violenza e causerà terribili devastazioni, perché sa già che il suo tempo è poco e perché ha visto che molti si raccolgono attorno al mio segno. Su questi non ha potere, anche se ucciderà i corpi di molti; attraverso queste immolazioni?, il mio potere aumenterà per condurre il resto dell’esercito alla vittoria. Alcuni hanno già accettato l’impressione del mio segno. Il loro numero crescerà continuamente.

Ma desidero avvisare i miei figli di non trascurare il fatto che anche la croce di questi giorni sanguinosi è una grazia, e devono ringraziare continuamente il Padre Eterno per questa croce.

Pregate e sacrificatevi per i peccatori. Offrite voi stessi e le vostre opere al Padre Eterno tramite la mia mediazione e abbandonatevi a me senza riserve. Pregate il Rosario.

Non chiedete tanto cose esteriori… Non aspettate miracoli e prodigi. Lavorerò in segreto come potente Mediatrice. Vi farò ottenere la pace del cuore, se adempite alla mia volontà. Allora Gesù Cristo regnerà come Re della pace sulle nazioni, fate la vostra parte per far conoscere la mia volontà ovunque.

Sono la potente mediatrice della Grazia. È volontà del Padre Eterno che il mondo riconosca questa missione, affidata alla Sua serva. La gente deve riconoscermi come la sposa eterna dello Spirito Santo, la mediatrice fedele di tutte le grazie…

Dipende da voi abbreviare il periodo delle tenebre. Il vostro sangue e i vostri sacrifici distruggeranno l’immagine della bestia. Allora potrò manifestarmi a tutti attraverso la gloria dell’Onnipotente. Scegliete il mio segno, perché presto possa essere adorato e onorato il Dio uno e trino. Pregate ed offrite sacrifici per mezzo di me. Pregate sempre. Recitate il Rosario. Fate le vostre richieste al Padre per mezzo del mio Cuore Immacolato; se conducono al suo onore, Egli ve le concederà. Nelle vostre preghiere non chiedete cose passeggere, ma grazie per le anime particolari, per la vostra comunità, per le nazioni, in modo che tutti giungano ad amare e onorare il Divino Cuore. Preservate i sabati che mi sono stati consacrati secondo il mio desiderio. Gli apostoli e i sacerdoti devono consacrarsi a me, in modo che i grandi sacrifici a loro richiesti da Dio possano, messi nelle mie mani, aumentare in santità e valore. Portatemi in offerta molti sacrifici. Offritemi le vostre preghiere, come sacrifici. Non siate interessati a voi stessi. Questi tempi richiedono la dimostrazione dell’onore all’Eterno e l’espiazione. Se vi applicate senza riserve, io mi occuperò del resto. Croci pesanti come il mare porrò sui i miei figli, perché li amo nel mio Cuore Immacolato. Vi chiedo di essere pronti a portare la croce perché si ottenga la pace.

Esorto la gente ad adempiere ai miei desideri prontamente, perché l’adempimento della mia volontà è necessario oggi e sempre per il maggior onore e gloria di Dio. Il Padre Eterno minaccia una disgrazia terribile per tutti quelli che rifiutano la sua volontà. L’annuncio di queste rivelazioni deve essere fatto, in primo luogo, al pubblico in generale. Tuttavia, le folle non le prenderanno sul serio…

Opererò meraviglie come mai ce ne sono state, nelle anime di quel piccolo gruppo che comincia a fare la mia volontà. Ma queste meraviglie le conosceranno soltanto i miei figli. È mia volontà che il mio messaggio sia fatto conosce al pubblico letteralmente. Un piccolo gruppo capirà correttamente il messaggio e lo porterà a compimento. La maggior parte della gente non gli presterà attenzione, e anzi lo rifiuterà e si risentirà per esso. Ma non temete! Sono con voi. Questi tempi richiedono espiazione. Se voi pregate, io mi prenderò cura del resto…”.

IL MESSAGGIO DI GESÙ (1945)

“L’umanità non ha ascoltato la Mia Santa Madre, apparsa a Fatima per esortare alla penitenza. Ora vengo Io stesso in questa ultima ora per ammonire il mondo. I tempi sono gravi. Facciano penitenza gli uomini per i loro peccati. Allontanatevi sinceramente dal male e pregate, pregate molto, perché l’ira di Dio si plachi. Recitate frequentemente il Santo Rosario, quella preghiera che può così tanto davanti a Dio. Meno divertimenti e passatempi.

Io sono molto vicino; la terra tremerà… Sarà terribile. Un giudizio in piccolo. Ma voi non temete, Io sono con voi… Quelli che mi aspettano hanno il Mio aiuto, la Mia grazia e il Mio amore. Per coloro che non sono in stato di grazia sarà spaventoso. Gli angeli della giustizia sono già sparsi per il mondo. Mi darò a conoscere agli uomini. Tutte le anime mi riconosceranno per il loro Dio. Mancano cinque minuti alle 12. Io vengo, sono alle porte. L’umanità si lamenterà…

Gli uomini non ascoltano la Mia voce; chiudono le orecchie, resistono alla grazia e rifiutano la Mia misericordia, il Mio amore e i Miei meriti. Il mondo è peggiore che ai tempi del diluvio; agonizza nel pantano della colpa; l’odio e la cupidigia riempiono il cuore degli uomini. Tutto ciò è opera di Satana. Il mondo giace in dense tenebre. Questa generazione meriterebbe di essere annientata, ma solo per amore dei giusti lascerò che trionfi la Mia misericordia.

Figlia mia, Io verrò presto, molto presto.

Le coppe dell’ira di Dio vengono già versate sulle nazioni. Ma gli angeli della pace non tarderanno a scendere sulla terra. Voglio guarire e salvare. Attraverso le ferite che ora sanguinano, la misericordia prevarrà sulla giustizia. Però non dormano i Miei fedeli, come i discepoli nell’Orto degli Ulivi. Attingano costantemente al tesoro dei Miei meriti…

Grandiose e terribili cose vengono preparate. Ciò che accadrà sarà terribile, come mai si vide dall’inizio del mondo. Vengo Io stesso e manifesterò la Mia volontà. Tutti coloro che hanno sofferto in questi ultimi tempi sono i Miei martiri e formano il seme della nuova Chiesa. Essi hanno ottenuto il privilegio di partecipare alla Mia prigionia, alla Mia flagellazione, alla Mia corona di spine e al cammino della croce. Figlia Mia vengo presto, molto presto. La Madre di Dio e gli Angeli vi prenderanno parte.

Quello che accadrà tra poco supererà di gran lunga qualsiasi cosa mai avvenuta fino ad ora. L’inferno si crede sicuro della sua vittoria, ma gliela strapperò di mano. Molti mi bestemmieranno e, a causa di questo, permetterò che si abbattano delle sventure sul mondo, poiché per tale mezzo molti si salveranno. Beati coloro che sopportano tutto in riparazione per quelli che mi offendono. Io vengo, e con me verrà la pace. Con un piccolo numero di eletti edificherò il Mio regno. Questo regno verrà repentinamente, più presto di quel che si crede. Farò splendere la Mia luce, luce che per alcuni sarà di benedizione, per altri di tenebra. Luce che sarà come la stella che guidò i Magi.

L’umanità riconoscerà la Mia potenza. Io le mostrerò la Mia giustizia e la Mia misericordia.

Mie care figlie, l’ora si avvicina. Pregate incessantemente e non sarete confuse. Io raduno i Miei eletti. Essi converranno insieme, nello stesso tempo, da ogni parte del mondo e mi glorificheranno.

Vengo. Beati coloro che sono preparati. Beati coloro che mi ascoltano”.

LA RISPOSTA DELLA GENTE E LA POSIZIONE DELLA CHIESA

Nel luogo dove la Vergine era apparsa, si registrò fin dall’inizio un grande aumento della devozione popolare e un?intensa presenza di pellegrini. Nei primi anni, prima che il regime nazista imponesse il divieto ai pellegrinaggi, enormi folle di pellegrini si recavano a Heede attirate dalla notizia che si era sparsa in breve tempo.

Dopo l?apparizione di Gesù, il Vescovo di Onasbruch inviò a Heede due sacerdoti con l?incarico di investigare il caso. I sacerdoti inizialmente erano scettici. Ma alla fine il loro resoconto fu molto favorevole. Il parroco di Heede a questo proposito ebbe a dichiarare: “Siamo in possesso di prove inequivocabili e irrefutabili sull?autenticità di queste apparizioni di Gesù Cristo. Il parroco e il cappellano che hanno condotto l?indagine sono pienamente convinti della realtà di queste apparizioni, nonostante la loro sistematica e ben nota opposizione alle rivelazioni, nonostante la loro incredulità e sfiducia verso gli eventi”.

Stando a diverse fonti, le apparizioni sarebbero state approvate dalla gerarchia diocesana e l?incartamento con i risultati dell?indagine sarebbe stato inviato a Roma. Tuttavia fino ad oggi non c?è stato da parte della Santa Sede un pronunciamento ufficiale in merito a questo caso. Il messaggio di Heede è stato pubblicato in molte lingue, con diversi imprimatur.

Le Profezie della Monaca di Dresda

15 Agosto 2006 Commenti chiusi


La Monaca di Dresda,

Secondo il manoscritto scoperto nel 1808, sarebbe nata nel 1680, a Dresda, e sarebbe vissuta e morta giovanissima “in un convento sulle rive dell’Elba, poco lontano dal palazzo reale” all’età di ventisei anni nel 1706. Scrisse diverse lettere ai grandi personaggi del suo tempo (Clemente XI, Vittorio Amedeo II ecc.) contenenti dei messaggi profetici, che riguardano anche il nostro tempo. Di lei non si conosceva niente, solamente che era di Dresda e che era stata scelta come “messaggera ed anello di congiunzione” tra entità divine e il nostro mondo. Ella era semianalfabeta, così si dedusse che le lettere da lei scritte, lettere profetiche dirette ai potenti della Terra, dovevano essere state ?vergate? in uno stato di trance, alcune testimonianze infatti velano di ulteriore mistero la figura di questa veggente, che quando entrava in una dimensione di mistico deliquio parlava correttamente la lingua di Nostro Signore, il greco e il Latino. Si trattò probabilmente di un personaggio carismatico, che seppe “vedere nella dimensione senza tempo, dove non ci sono i segreti di luogo, di lingua e di persona”. Secondo i suoi scritti, la fine del mondo dovrà compiersi nell’anno 3033 dopo Cristo, dopo un lungo periodo di degrado dell’umanità e di orrori. Ella colloca turbamenti fisici sulla Terra negli anni 2419, 2483, 2490, 2516 ecc. fino al 2953, quando il disastro sarà imminente. In quel periodo, si entrerà nell’era dello Spirito Santo (quelle precedenti sono quella del Padre e del Figlio), che, inevitabilmente sarà l’inizio della fine.

Uno dei messaggi più significativi di questa veggente riguarda le tre piaghe della purificazione, da riferirsi alla “fine dell’età del figlio”, ovvero al Duemila.

“In quel tempo si renderà necessaria una pulizia generale, perché l’uomo avrà fatto scempio di ogni cosa. E la pulizia richiederà sofferenza e dolori per tutta l’umanità, perché tre piaghe verranno a mondare la fine di questo tempo. Ci sarà una pestilenza mortale, che cadrà come una pioggia e colpirà sopratutto i corrotti nella carne, i viziosi, i figli di Sodoma e Gomorra. E poi ci sarà il fuoco; ma nessuno vedrà le fiamme e nessuno vedrà il fumo. E tutto sarà trasformato in cenere e quella cenere conterrà la morte…E poi ci sarà la grande siccità e la grande fame e sulla terra si apriranno ferite profonde e non crescerà più il grano; ma cresceranno solamente erbe avvelenate?.. Le stagioni cambiano il loro colore. E il sole cambia il suo calore. I tempi del raccolto del grano verranno modificati e nulla di quello che l’uomo considerava “immutabile” rimarrà come prima. Cambieranno anche i colori della natura. Molti frutti dei campi saranno velenosi e uccideranno uomini e animali. E tutto questo avverrà in un tempo in cui l’uomo avrà sperperato il grano e avrà sperperato l’acqua.” . Tre saranno i segni che annunciano grandi cose: la terra delirante, la pazzia dell’uomo e i segni del cielo. La crosta della terra verrà modificata in più posti, specialmente nel “mare della storia” (Mediterraneo) . L’uomo e la natura modificheranno molte cose. L’adriatico diventerà un lago, città situate ” al monte che si troveranno improvvisamente al mare”. Guardate il cielo: la luna ha partorito la luna. Molte stelle scompariranno alla vista degli uomini e molte altre si renderanno visibili.
E’ questo il tempo in cui gli uomini non parleranno più, ma grideranno, senza capirsi. La torre di Babele ritorna sulla terra. E questa volta non sarà la torre a crollare, ma l’uomo.

La veggente predice poi gli ultimi pontefici che precedono la nuova età delle catacombe; per ogni pontefice c’è un simbolo. Giovanni XXIII è simboleggiato dal “Cavallo rosso, segno del precursore” Paolo VI dal “Cavallo Nero, segno di Beniamino” Giovanni Paolo I dal “Cavallo Bianco, segno di pietà” Giovanni Paolo II “dall’angelo Mastro di Giosafat, con il segno dei dodici” Il successore con “Angelo della pietà con il segno del martirio” vi e un parallelo con le profezie di Malachia e altre, infatti secondo le profezie vi saranno ancora due pontefici prima della fine ! Altre profezie della Monaca di Dresda sono ancora più significative; tra queste va ricordata la “visione” sulla conversione della Russia. La veggente vede difatti “bruciare e risorgere la Croce di Cristo sulla grande piazza della santa Russia”. Altri messaggi ci dicono che il successore di Pietro andrà a benedire il cuore della grande Russia”. La Monaca di Dresda insiste su questa profezia, dicendo che “sulla terra della santa Russia, il Salvatore verrà crocifisso e risorgerà sfolgorante di gloria e la sua luce sarà la resurrezione di tutto il mondo”. Da notare che la conversione della Russia al cattolicesimo viene predetta in moltissime altre profezie.

Prima di arrivare “alla resurrezione del mondo”, però sarà necessario superare le “giornate dell’arcangelo Michele”, che purificheranno “i venti”. Saranno queste le giornate del dolore perché il passaggio da un vecchio regime a una nuova “forma di vita”non sarà indolore. Quando le giornate dell’Arcangelo Michele saranno trascorse da tutta la Russia s’innalzerà al cielo un suono festoso di campane. In un altra profezia la veggente dice testualmente: “arriverà un giorno in cui l’acqua avrà l’odore della carne morta e in cui tutta la terra diventerà un enorme letamaio”"verso la fine tutto sarà un veleno perché sarà l’uomo che avrà decretato di uccidere l’uomo . Il ventre marcio della terra farà più morti della guerra. Ma ben pochi combatteranno per la pace e poi tutto sarà marcio. E poi tutto sarà morte. All’alba dell’età dello spirito, il ventre enorme della terra verrà riempito di zolfo e poi verrà purificato.” La Monaca di Dresda specifica il periodo in cui si insedierà sulla terra l’epoca della “grande confusione e dell’incomunicabilità”.

La veggente, infatti, circoscrive fra due date quest’evento: “Tra il 1850 e il 2000 verrà edificata sulla terra un’enorme quantità di Torri di Babele. Tutti parleranno ma nessuno riuscirà ad intendere ciò che dicono gli altri e le macchine aumenteranno la confusione,

perché giungerà tempo in cui la voce dell’uomo non conterà più, ma sarà la macchina a parlare. E nessuno capirà quella parola” In modo preciso si profetizza anche l’insediamento della corte di Lucifero sulla terra. La veggente dice difatti che ciò avverrà tra il 1940 e il 2010, quando “dominerà sulla terra la gerarchia satanica, guidata da un demone che parlerà la lingua di Attila, ma che indosserà le vesti di Cesare”. Si prevede quindi un inganno, giacché Attila si vestirà da come Cesare. E sarà con l’inganno che il mondo intero sarà “guidato” negli ultimi tempi.

Le Profezie dette di "Merlino"

14 Agosto 2006 1 commento


Le profezie di Merlino sono state diffuse per la prima volta a Venezia verso il 1280.

Le profezie sono poche e sono rimaste indecifrate fino ai nostri tempi.

Nel presagio 164 si dice per esempio:

“Quando la Santa Madre del Signore comparirà in più parti e quando Pietro avrà due nomi, sarà tempo di prepararsi perché l’ora sesta sarà vicina.”

Le frequenti apparizioni della Madonna in tutto il mondo e il successore di Pietro che assume due nomi – Giovanni Paolo – non lasciano dubbi: l’ora sesta è alle porte. L’ora sesta simboleggia l’ora delle tenebre, dello smarrimento, della morte. Il riferimento è all’ora sesta di Gesù quando avvenne la sua morte in croce

Il presagio 230 dice:

“Nei tempi finali tutto il mondo sarà una grande Babilonia. E sarà l’ultima Babilonia, perché il vizio, la corruzione, l’inganno e la mancanza d’amore finiranno per distruggere l’uomo”.

Babilonia è il simbolo del decadimento morale, dell’imbarbarimento dell’uomo, ormai preso nella spirale degli interessi materiali e staccato completamente dalle leggi della natura.

Nelle profezie vi sono anche dei segni che riguardano la Chiesa Cattolica.

Nel presagio 308 si legge:

“Da Roma partirà una scomunica, mentre la guerra sarà cruenta in Gerusalemme. Dopo la festa ci sarà il saccheggio. Pietro e Paolo saranno allontanati da Roma e molti saranno condannati all’esilio.”

Il vaticinio indica la persecuzione dei veri cristiani. Infatti ci dicono alcuni veggenti: “Alla fine, la comunità cristiana non sarà più numerosa di quella che era all’inizio. E anche gli ultimi cristiani scenderanno nelle catacombe, perché saranno perseguitati come all’inizio. L’abbandono della sede romana da parte del successore di Pietro è una preveggenza comune a molti profeti. Ad esempio, nei messaggi ermetici del Padre Questuante che visse nel XVII secolo, si dice testualmente:

“La chiesa ritornerà a Nazareth e la chiesa di Roma ritornerà all’impero”.

Il cristianesimo ritornerà cioè alla povertà e alla semplicità di un tempo. E qui risorgerà, per portare alle genti ancora una parola di speranza.

Diversi presagi del veggente Merlino evocano l’abbandono di Roma da parte della sede papale. Ciò avverrà nel tempo in cui Gerusalemme sarà completamente cambiata.

Il presagio 321 dice infatti:

“Nella grande isola del mare giungerà Paolo, quando Gerusalemme sarà mutata. E solo una parte del clero seguirà Paolo nell’isola.”

Il dragone aprirà comunque il tempo delle tribolazioni.

Il presagio 327 dice a questo proposito:

“Verso la fine il sole e la luna cambieranno, I grifoni verranno a mangiare il grano. I regni saranno riempiti di lacrime. Il sole soggiornerà in oriente e la luna in occidente; e non faranno più i loro corsi. Al tempo in cui gli uomini e le donne figlieranno più raramente, la gente perderà la fede. Il mondo sarà tremendamente cattivo. I piccoli saranno schiacciati. I grifoni voleranno in Egitto.”

I grandi turbamenti dei cieli diranno dunque che agli uomini che la fine è alle porte. Sarà allora che il dolore cadrà sulla terra come una pioggia primaverile. Questa profezia si può considerare la radiografia del tempo che precederà la fine di un epoca. Si tratta del nostro tempo, poiché è la nostra generazione che frena l’incremento delle nascite; ed è ancora la nostra generazione che ha abbandonato la fede autentica, per prostituirsi al potere del denaro. E’ intorno a noi che i poveri vengono schiacciati, perché non hanno alcun peso sul piatto della bilancia del potere. I Grifoni simboleggiano un periodo di carestia, previsto d’altra parte in altri messaggi profetici.

Le apparizioni e profezie di Kibeho, Ruanda

13 Agosto 2006 Commenti chiusi


Agli inizi degli anni ?80, a Kibeho in Ruanda, hanno inizio quelle che molti considerano le più importanti apparizioni di Gesù e della Madonna mai verificatesi nel continente africano. Gli eventi di Kibeho avranno per protagonisti sei ragazze e un ragazzo: Alphonsine Mumureke, Anathalie Mukamazimpaka, Marie-Claire Mukangango, Stephanie Mukamurenzi, Agnes Kamagaju, Vestine Salima e Emmanuel Segatashya.

Tre dei veggenti vivevano in un collegio condotto da suore in una zona molto povera del paese africano. Altri tre vivevano nella foresta. Il settimo veggente, Segatashya, un ragazzo pagano di Kibeho che più tardi assunse il nome cristiano di Emmanuel, ebbe le apparizioni di Nostro Signore separatamente dagli altri. Gesù insegnò al ragazzo il Padre Nostro e lo istruì ai fondamenti della Fede cristiana.

Come per altre apparizioni dei giorni nostri, il messaggio fondamentale a Kibeho è l?invito alla conversione, alla preghiera e al digiuno.

Nei loro messaggi, Gesù e la Vergine Maria, sottolineano l?importanza di amare il prossimo e di non sottovalutare il reale potere della preghiera, specialmente del Santo Rosario.

In alcune visioni i ragazzi ebbero modo di vedere in anticipo avvenimenti che si sarebbero puntualmente realizzati di lì a qualche anno nel più spietato e sanguinoso olocausto della storia dell?Africa: la guerra del Ruanda.

Michael H. Brown parlando di una di queste visioni nel suo libro “The Final Hour” afferma che i ragazzi videro un albero in fiamme, un fiume di sangue e molti cadaveri decapitati e abbandonati. In un altro suo libro “Trumpet of Gabriel”, Brown riferisce di una visione durata otto ore nella quale i veggenti videro immagini terrificanti di persone che si uccidevano tra di loro, di corpi decapitati e gettati nel fiume. Tutti questi fatti si sono tristemente avverati appunto durante la guerra del Ruanda.

Anche padre Renè Laurentin si è occupato delle apparizioni di Kibeho in un suo libro. Ecco cosa scrive il celebre mariologo:

“…Il 19 agosto 1982 merita di essere riferito in modo del tutto speciale, dato il posto che occupa nella storia delle apparizioni di Kibeho. Quel giorno la Madonna apparve ai giovani, a turno, mostrandosi triste, contrariata, i veggenti dissero addirittura che era in collera, eppure era il giorno che sulla terra si festeggiava il suo trionfo in cielo. Alphonsine vide piangere la madre di Dio. I veggenti piansero, battendo i denti e tremando. Si lasciarono cadere pesantemente a corpo morto, più d?una volta durante le apparizioni che durarono ininterrottamente per più di otto ore. I giovani vedevano immagini terrificanti, un fiume di sangue, persone che si uccidevano a vicenda, cadaveri abbandonati senza che alcuno li seppellisse, un albero tutto fuoco, un baratro spalancato, un mostro, teste mozzate. La folla presente quel giorno, circa 20.000 persone, conserva un?impressione di paura, di panico e di tristezza…”.

Le apparizioni di Kibeho sono state considerate per molto tempo con scetticismo e sospetto. Una commissione medica internazionale condusse approfonditi esami sulla salute fisica e mentale di tutti i giovani veggenti coinvolti nelle apparizioni. I rapporti elaborati dai medici furono presentati alla commissione teologica e dopo sette anni di investigazioni, il 15 agosto 1988, il vescovo locale diede la sua approvazione al culto della Vergine di Kibeho, consentendone la pubblica devozione, e dedicò il santuario mariano di Kibeho a Nostra Signora dei Dolori.

Il 29 giugno 2001 il Vaticano ha reso pubblica la notizia che l’Arcivescovo Augustin Misago di Gikongoro aveva dato la sua approvazione definitiva alle apparizioni di Kibeho.

Alcuni messaggi e profezie:

La Madonna disse ai veggenti di Kibeho: “Sono venuta per preparare la strada a mio Figlio per il vostro bene e voi non volete capire. Il tempo rimasto è poco e voi siete distratti. Siete distratti dai beni effimeri di questo mondo. Ho visto molti dei miei figli perdersi e sono venuta per mostrargli la vera strada”.

In un’altra occasione la Madre di Dio spiegò: “Chi mi cerca mi trova! Io mi rivelo dove voglio, quando voglio e a chi io voglio. Io non vengo soltanto per Kibeho, non soltanto per la diocesi di Butare, non soltanto per il Ruanda, non soltanto per l?Africa, ma per il mondo intero”.

Ad Emmanuel Gesù disse: “?Il mondo è pieno di odio. Voi riconoscerete il momento del Mio ritorno quando vedrete scoppiare le guerre di religione. Quando vedrete accadere questo, sappiate che sto per arrivare. Nulla potrà fermare queste guerre”.

Nostra Signora disse a Vestine che il mondo non solo è diventato indifferente a Dio ma si è messo contro di Lui. Gli uomini devono pentirsi e chiedere perdono. Durante una visione che durò quaranta ore, dal Venerdì Santo alla domenica di Pasqua (1 – 3 aprile 1983; durante tutto questo tempo la ragazza rimase in coma) la Madonna mostrò a Vestine il destino di chi rifiuterà di pentirsi: il Purgatorio e l?Inferno. Vestine raccontò di essere stata condotta dalla Madonna in luoghi che non erano sulla terra. Disse di essersi trovata in un universo differente dal nostro, diversissimo da quello che conosciamo o da qualsiasi altro che possiamo immaginare. Visitò un luogo dove vide un immenso fuoco. La grande sofferenza di quel luogo non era dovuta tanto al fuoco in sé quanto alla totale assenza di Dio.

Visitò anche un luogo dove vide molti bambini che pregavano e cantavano. Anche se apparentemente potevano sembrare felici stavano soffrendo, spiegò Vestine. La Madonna riferendosi a questa visione le disse che il Purgatorio è un luogo di riconciliazione prima di raggiungere Dio. Alla veggente venne anche mostrato un luogo di splendida luce e perfetta felicità, il Paradiso.

Vestine parlava spesso dell?imminente ritorno di Gesù e supplicava la gente di prepararsi per questo evento. Sottolineava il bisogno per tutti sulla terra di accostarsi al più presto alla Confessione per ottenere il perdono di tutti i peccati dell?umanità attraverso questo sacramento. La ragazza metteva l?accento sulla necessità di staccarsi dai beni terreni e di concentrarsi invece su una continua ricerca di Dio.

Anathalie diceva che Maria in questo momento sta chiedendo all?umanità di svegliarsi dal suo torpore. Dobbiamo dedicarci alla preghiera – aggiungeva la veggente – dobbiamo sviluppare in noi stessi le virtù della carità, della disponibilità e dell?umiltà.

Il 27 marzo 1982 la Madonna disse a Marie Claire: “Il mondo è sull?orlo di una catastrofe”. La veggente diceva alla gente: “Meditate sulle sofferenze di Nostro Signore Gesù e sul profondo dolore di Sua Madre. Pregate il Rosario, specialmente i Misteri Dolorosi per ricevere la grazia di pentirvi”.

Gesù in diversi messaggi affidati ad Emmanuel ha detto: “Questo mondo finirà. Preparatevi finché c?è ancora tempo. Quando ritornerò sulla terra l?anima ritroverà il corpo che aveva prima?Non è rimasto molto tempo”.

“Solo Dio perdona i peccati ma vuole che usiamo gli uomini per questa missione. Guardatevi dai peccati di ipocrisia, maldicenza, calunnia. Essi sono fornicazioni della lingua. Quando vivevo sulla terra ho abbracciato la povertà. La vera ricchezza risiede nel cuore”.

“Come è possibile che qualcuno dica che ama Gesù, che lo adora e che vive lontano dal Cuore Immacolato di Sua Madre? Mia Madre è la Madre del mondo”.

“Gli uomini dovrebbero pregare assieme con fervore. Non chiedete miracoli perché in Cielo non arriverete con i miracoli ma attraverso la preghiera sincera che proviene dal vostro cuore. Il Rosario è la forza del cristiano”.

“Troppe persone trattano il loro prossimo senza amore, senza onestà, senza compassione”.

Gesù ad Agnes ha detto: “Di alla gente: smettete di prendere strade diverse. Dovete scegliere l?unica strada: penitenza e distacco dalle cose del mondo?Il comportamento dei giovani e le loro idee sono in contrasto con ciò che Dio si aspetta da loro. Essi non devono usare il loro corpo come strumento di piacere?Anziché essere al servizio di Dio sono al servizio del denaro?Pregate Mia Madre perché vi mostri la giusta strada che porta a Dio”.

Alphonsine spiega: “Se Maria sta venendo a Kibeho è per preparare per il ritorno di suo Figlio”.

Il 15 settembre 1982 la Madonna disse a Marie Claire: “Perché alcuni non credono che sono venuta per convertire il mondo? Sto chiedendo loro di correggersi ma essi si rifiutano di farlo”.

In un messaggio dell?8 settembre 1982 riferito da Emmanuel si parla dei religiosi: “I sacerdoti e i religiosi non si occupano abbastanza di quelle persone che sono malate, fisicamente e moralmente. Se hanno promesso liberamente di restare fedeli al loro voto di castità lo devono osservare fedelmente. I sacerdoti e i religiosi sono stati anche ammoniti sul fatto di essere troppo attaccati al mondo e alle ricchezze”.