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Le apparizioni e profezie a San Damiano di Piacenza

19 Agosto 2006 Commenti chiusi


Dai messaggi:

Quando verrà l’ora dell’angoscia, di tenebre e di
pianto alzate gli occhi al cielo, chiamatemi con il
dolce nome di Madre e io verrò ad abbracciarvi e vi
porterò nella Patria Celeste; lì voi canterete con
gli Angeli e i Santi; lì avrete perdono e tutti
saranno salvi in tanta gioia, e dove noi faremo
tanta festa. (9 giugno 1967).

Tutto ciò che avrete sopportato nel nome di Gesù
sarà scritto nel Libro d’Oro.
(13 agosto 1967).

Sono cento anni e più che io sono su questa terra
per svegliare i cuori dei Miei figli per salvarli, per
aiutarvi, per darvi tanta fede e tanto amore…
(10 dicembre 1968).

Non scoraggiarti ma presto verrò con la Luce!
Tanti segni verranno dal Cielo e sulla Terra…
Sufficienti se vogliono credere! Tutto farò per
salvarli, darò tutti i mezzi, tutti gli aiuti.
(10 dicembre 1968).

Il mondo e nel fango: non comprende più la verità
di DIO … Vogliono ignorare la Verità.
Vogliono fare da soli!
(5 Maggio 1967).

Il mondo si sta perdendo di ora in ora… Essi
non accettano il mio invito…
(25 maggio 1967).

Aumentate sempre la vostra fede perché i momenti
vengono terribili. Vedrete in molte parti del mondo molte
scosse, tanti disastri, terremoti. Pregate, pregate
con Fede perché? l’Eterno Padre abbia pietà.
(15 agosto 1967).

Voi non ascoltate la mia parola di Madre… Ma quando
accadrà quella terribile cosa, che sarà di voi che non
avete ascoltato la mia parola?
(4 agosto 1967).

Chiedete perdono all’Eterno Padre che abbia pietà e
misericordia, perché? i terribili flagelli sono veramente
terribili al punto che non potete immaginare.
(9 Gennaio 1967).

La Mamma celeste dice adesso: Presto! Ella parte e
va dagli altri veggenti dappertutto nel mondo: sì, anche
in Russia.
(15 Agosto 1965).

L’Eterno Padre ha dato questo benessere dopo la guerra,
sulle nazioni, dappertutto… E questo benessere lo hanno
impiegato solo nel fango, non per ringraziare Gesù e Maria.
Essi hanno fatto solo atti di orgoglio e di vanità.
(9 giugno 1967).

Da un momento all’altro voi potete essere sulla soglia
di tribolazioni terribili.
(10 dicembre 1966).

Quando sentirete grandi scosse, quando vedrete grandi
tenebre alzate gli occhi al cielo, le mani distese, chiedete
pietà e misericordia, recitate la Salve Regina, recitate il Credo
(22 Maggio 1967)

Quando verrà quel giorno che si apriranno il Cielo e
la terra sarà un combattimento terribile di angoscia e di
pianto !… Ma voi non temete, recitate, tanti Credo.
Pregate l’Arcangelo Michele con la corona tra le mani,
perché? vi dia forza, coraggio nel grande combattimento e
sarete salvi in Terra e godrete la felicità eterna nel Cielo!..
Io con il vostro Angelo custode, con San Michele Arcangelo..
Vi assisteremo minuto per minuto, non turbatevi…
Pregate, pregate sempre con il sorriso sulle labbra.
Quelli che dovranno partire da questa Terra arriveranno
in cielo con una grande schiera di angeli e gireranno sopra
il mondo per confortare, pregare, sollevare tutti i fratelli
(22 novembre 1967)

Dovete far tutto per consolare le anime perché è suonata
l’ora del terribile castigo… L’avvertimento è incominciato;
dovete comprendere che e l’inizio delle terribili prove di
pianto… Sono gia trascorsi centotrenta anni dopo La Salette,
cinquant’anni dopo Fatima, tre anni qui. Non aspettate che
l’ora sia suonata: amatevi gli uni gli altri portate amore
nei cuori. Non orgoglio, non superbia, non vanità, ma solo amore,
amore e pace nel cuore.
Quando verranno i terribili momenti d’oscurità, se avrete Gesù
nel cuore, sarete forti.. Egli attende sino all’ultima ora, ascoltatemi.
(9 giugno 1967).

L’ora e suonata, l’ora e suonata L’Eterno Padre non
temporeggia più, ma voi pregate, tra voi, con me, insistiamo
con la preghiera e il sacrificio.
(5 agosto 1967).

Che sarà di voi se non siete venuti qui a prendere forza, coraggio, fede per resistere alle lotte, alle tribolazioni, alle croci, alle persecuzioni, alla guerra, terremoti,
peste e fame; se non avete forza, resistenza, che sarà di voi ?
(9 giugno 1967).

Per chi ha fede, e a questi tutto è possibile, C’è la
promessa dell’aiuto, del soccorso che in loro diventa
certezza interiore della più grande forza. Io Vengo in mezzo
a voi … Non temete. Andate avanti, non aspettate che arrivi
nel mondo la guerra feroce e accanita e che nessuno
possa salvarsi.
(12 settembre 1967)

Io verrò con grande potenza a dare a tutti la luce.
(6 ottobre 1967)

… Aprirò gli occhi di tutti, nel mondo intero con una luce molto forte.
(23 dicembre 1966)

Sono io che vi voglio salvare che sono la vostra Madre, la vostra
avvocata, la vostra maestra, la vostra Madre… Che vi ama tanto
(31 dicembre 1969)

Io sono discesa su questa Terra per portare gioia, concordia e
consolazione nelle famiglie. (30 Dicembre 1966).

Ci saranno numerosi segni nel cielo, di giorno e
di notte, prima che vengano le tribolazioni. (30 Ottobre 1966).
… Non sono segni della terra, sono segni del Cielo…
Segni di preparazione dall’alto che Gesù ha dato per preparare
le anime alla mia venuta. (21 luglio 1967)

Quelli che verranno con fede riceveranno tutti un segno.
(4 Marzo 1966)

Quando vedrete un grande segno nel cielo, sarà il grande momento
terribile… Di angoscia e di pianto. (13/1/67)

Una stella verrà nel cielo… Io verrò tra voi con questa
stella … E darò luce al mondo intero… Io darò tanti segni
nel cielo, nella luna, nel sole, nelle stelle e in tanti
luoghi, alla mia venuta. (7/4/1967)

In uno dei messaggi del 1961 la vergine a San Damiano disse:

<>.

Guardate il Cielo, guardatelo spesso: vi troverete dei segni, e
quando vedrete un gran segno (La croce in cielo) il momento sarà
grave ed angoscioso >>.
Pregate … Perché io verrò con una grande luce e trionferò e mio
figlio Gesù verrà con un Nuovo regno e porterà la pace e l’amore,
la tranquillità e la gioia nei cuori. (16/5/67)

… La nube avanza da ogni parte della terra e le anime che non
hanno Luce periranno e sarà lo spavento dei popoli che vivono in
un profondo <>.
Verrà la falce, e sarà lo sterminio inesorabile su tutta la terra.
Ho benedetto tutti i figli fedeli a questo cuore tanto addolorato.
Quando vedrete le nubi della vendetta Divina, pregate e invocate il
Mio Nome che è la potenza sulle anime di buona volontà. Portate
sempre il mio nome nel vostro cuore e sarà la difesa contro l’uragano
infernale che vi attende: Così, sta scritto in cielo… Lo sfacelo
dei popoli sarà straziante, incomprensibile all’occhio umano.
Il Vaticano sarà coperto di calunnie, ma già sapete cari figli:
Ciò che è marcio cadrà e sorgerà un’era nuova.
Il mio grande manto coprirà tutti i figli che tanto hanno sofferto…
Il nemico fugge dalla Croce e va a riposare nei suoi seguaci tra cui
farà strazio di morte; ma voi, o figli della croce, godrete l’aurora
della nuova era:
Così stà scritto in cielo. (25 marzo 1970)

L’arcangelo Michele dice:
… Andate! Andate! Parlate!.. Io con la mia spada e voi con
il Rosario in mano… Non aspettiamo il momento terribile!
L’ora è suonata!… La Mamma del cielo lo ha già annunciato.
Adesso mi manda in Suo Nome per annunciarlo ancora ! E’ l’ora
del risveglio. E io vi illuminerò, vi proteggerò, vi difenderò
con la mia spada, a nome di tutti gli Angeli e santi.
Voi siete circondati e nessuno potrà farvi del male!

storia dell’apparizione:

San Damiano è una frazione di 150 abitanti nel comune di San Giorgio a circa venti chilometri a sud di Piacenza, città di 120000 abitanti. Quest’ultima è uno dei capoluoghi di provincia della regione Emilia Romagna situata nell’Italia settentrionale. San Damiano è situato nella pianura del fiume Po vicino al torrente Nure tra campi di pomodori, granoturco,barbabietole, grano e prati. Per andare a San Damiano Piacentino, partendo da Roma, basta prendere il treno per Milano, passante per Bologna, e scendere a Piacenza. Da questa città si può prendere un taxi in sosta davanti la stazione o usufruire del servizio di autobus che può essere preso davanti al bar che si trova sul lato sinistro della piazza per chi esce dalla stazione ferroviaria. Per coloro che vogliono andare in macchina e provenienti da sud, basta prendere l’autostrada A1 ed uscire a Fiorenzuola. Dopo 20 chilometri, passando per Carpaneto Piacentino si arriva a San Damiano, mentre per chi viene da nord, attraverso la A21 e la A1 si consiglia di uscire rispettivamente a Piacenza est e Piacenza sud e passare per San Giorgio Piacentino e Centovera. Mamma Rosa, madre di tre figli, aveva dovuto ricorrere al taglio cesareo per ogni suo parto; nell’ultimo del 1952, quando nacque PierGiorgio, la situazione era inoltre complicata da una peritonite perforante che richiese un intervento chirurgico di 4 ore e mezzo.

Mamma Rosa

Per nove anni, Rosa fece la spola tra la sua casa e gli ospedali, perché le sue piaghe non si rimarginavano. Il 24 settembre 1961 si decise di rimandarla a casa raccomandandola alle cure della zia Adele. Umanamente parlando, era finita. Per colmo di sventura, Giuseppe, il marito, doveva essere operato per ernia. La cartella clinica di Mamma Rosa si trova all?ospedale di Piacenza.
Mamma Rosa, da cinque giorni, era ritornata dall?ospedale. Il 29 settembre 1961, festa di San Michele Arcangelo, sul mezzogiorno, una Donna sconosciuta entrò in casa Quattrini. Vestiva il costume della Regione: gonna e blusa di vari colori, un grembiule nero e, sul capo, un fazzoletto azzurro.
La zia Adele dice che la Signora sconosciuta le chiese mille lire per offrire un cero alla cappella di Padre Pio poiché Padre Pio é alla distanza di circa ottocento chilometri da San Damiano. Ma ciò non turba la zia Adele che ha ben altro, motivo per declinare la sollecitazione : in quel momento, in casa, si hanno, in tutto e per tutto, mille lire imprestate! Inoltre, il marito é ammalato e Rosa lo é ancor più. La bella straniera insiste, con tanto garbo, che la zia Adele le dà cinquecento lire. Lei accetta e chiede di vedere l?ammalata che giace nella camera accanto. La zia ve la conduce.

La straniera prende la mano di Mamma Rosa e le dice : “Su, alzati!” – Non posso! risponde la povera inferma. – Dammi la mano ! Alzati! – Non posso ! – Dammi anche l?altra mano, ordina la Signora. Mamma Rosa la porge – Alzati! ripete la Signora. E Mamma Rosa si alza avvertendo un benessere improvviso ed eccezionale. Riconosce allora la Celeste Visitatrice che le fa segno di tacere. Suona mezzogiorno: “Recitiamo l?Angelus” ordina la Signora. Poi aggiunge cinque Pater, Ave e Gloria secondo le intenzioni di Padre Pio, in onore delle cinque Piaghe di Nostro Signore. Durante questo tempo, Ella tocca con le Sue Mani le piaghe di Rosa ed esse si chiudono immediatamente. Poi ordina a Rosa di recarsi da Padre Pio: – Non ho denaro né abiti, obietta Rosa. – Avrai quanto ti occorre. – E la Signora se ne va. Intanto Giuseppe era andato a raccogliere castagne per assicurare ai suoi i mezzi per sfamarsi durante il suo soggiorno all?ospedale. Qualche giorno dopo, Rosa riceveva dalla cassa di beneficenza di Padre Pio il denaro per il viaggio e trovava nella “casina”, o rimessa, due abiti da contadina esattamente della sua misura, senza cenno di provenienza.

La casa di mamma Rosa

Nella primavera del 1962 Mamma Rosa va a San Giovanni Rotondo, in provincia di Foggia, all?estremità sud dell?Italia. Questo paese, dove allora viveva Padre Pio deceduto il 23 settembre 1968, si trova ai piedi del monte Gargano, dove apparve San Michele Arcangelo. Il sabato mattina, mentre recitava il Rosario con una compagna, sulla piazza della Chiesa Mamma Rosa avverte una chiamata improvvisa : “Rosa ! Rosa !” Si gira e vede la Signora dal fazzoletto azzurro : – Mi conosci ? chiede la Signora. – Si, risponde Rosa, voi siete la Madonna, che non ha voluto che lo dicessi. – Io sono la Madre della Consolazione e degli afflitti. Dillo, dunque, a San Damiano e al professore che non ha voluto credere alla tua guarigione. Dopo la Messa, ci troveremo presso la Sacra Mensa e Io ti accompagnerò da Padre Pio. Cosi fu. Giunte da Padre Pio, la Signora scompare senza lasciare alcuna traccia. Padre Pio ne ha vedute altre. Senza alterarsi per un tale intervento e per tale scomparsa, egli riceve Mamma Rosa e le ingiunge di andare ad assistere, sopra tutto spiritualmente, gli ammalati, per due anni. Si immagina la perplessità della povera contadina. Ritornata a casa obbedendo all?ordine ricevuto, si presenta a un ospedale, dove viene ricevuta senza alcuna difficoltà. Vi rimane un po? meno di due anni perché la zia Adele si ammala e reclama la presenza della nipote. Rosa scrive a Padre Pio, che le permette di ritornare a casa. Cura sua zia ed essa guarisce. Il 16 ottobre 1964, mentre Mamma Rosa recitava l?” Angelus” del mezzogiorno, senti dall?esterno una voce che la chiamava: “vieni! vieni, ti aspetto!” Siccome Rosa esitava, chiedendosi se si trattasse di un?illusione, la voce si fece sentire una seconda volta : ” Vieni! Vieni qui, ti aspetto!”. Allora diffidente, chiedendosi se fosse il demonio che le giocasse qualche tiro, Rosa usci tenendo in mano la sua corona: vede in cielo una nube d?oro e d?argento circondata da molte stelle e da rose di svariati colori. Dalla nube, ecco uscire una specie di sfera rossa e posarsi su un piccolo pero, vicino alla casa. Ne esce la Santissima Vergine, circonfusa di viva luce. Mamma Rosa racconta quanto segue : – Mi ha detto : ” Figliola Mia, vengo da molto lontano. Annunzia al mondo che tutti devono pregare, perché Gesù non può più portare la croce. Io voglio che tutti si salvino, buoni e cattivi. Sono la Madre dell?Amore, la Madre di tutti : siete tutti miei figli. Per questo voglio che tutti si salvino, per questo sono venuta : per condurre il mondo alla preghiera, perché i castighi sono vicini. Ritornerò ogni venerdì e ti darò dei messaggi che devi far conoscere al mondo”. ” Ma – Obiettò Rosa – non mi crederanno ; non sono che una povera contadina ignorante. Mi metteranno in prigione ! ” Ella rispose : “Si, ti crederanno perché, andandomene, Io ti lascerò un segno : quest?albero fiorirà.”

Il luogo delle Apparizioni

La Santissima Vergine scomparve e, in quel 16 ottobre 1964, il pero fiorì. Il giorno dopo fiori anche un ramo del susino che sorge accanto al pero; il ramo che Lei aveva sfiorato. Per tre settimane, migliaia di persone poterono ammirare i due alberi in fiore, nonostante le abbondanti piogge autunnali. Inoltre, il pero fiorito era ancora carico di pere (una cesta e mezzo) che la zia Adele raccolse dopo. Nel 1967, acquistando corone da Rosario in un negozio di Piacenza, la venditrice mi assicurò di aver visto personalmente il pero fiorito. Ma si mantenne tanto bene il silenzio sui fatti di San Damiano, che lei non ne aveva più sentito parlare. In seguito, tutti i venerdì, a mezzogiorno, e in ogni giorno delle feste Mariane, la Madre di Dio appare a Mamma Rosa. I Messaggi che si succedono, di settimana in settimana, sono sovente accompagnati da fenomeni inesplicabili, come quello del sole che ruota su se stesso.