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Prossima guerra nel Golfo ?

4 Ottobre 2006 Commenti chiusi


La Casa Bianca procede con i piani per bombardare l’Iran
Tratto da Movisol – www.movisol.org/znews178.htm – 28 settembre 2006

25 settembre 2006 ? Esperti militari di Washington hanno riconosciuto la validità dell’analisi di Lyndon LaRouche secondo cui Bush e Cheney si ripromettono un attacco contro l’Iran a tempi ravvicinati, ?senza preavviso?, come ha detto lo statista democratico, senza consultare il Congresso, le Nazioni Uniti e gli ?alleati? degli USA. Lo scenario più probabile, ha spiegato LaRouche, è un ordine di Bush di attaccare l’Iran dalla base aerea di Offutt nel Nebraska.

L’allarme è stato lanciato da diversi ambienti contrari alla politica imperiale:

- Il colonnello in congedo dell’Air Force Sam Gardiner ha scritto un articolo per «The Century Foundation» in cui spiega che elementi dell’amministrazione Bush non tengono conto delle preoccupazioni espresse dagli ufficiali in servizio ma sono sempre più propensi a ordinare gli attacchi aerei, miranti non solo ai siti del programma nucleare iraniano, ma a colpire lo stesso governo per ?decapitare? il regime. L’analisi di 25 pagine di Gardiner è intitolata ?La fine della ‘estate della diplomazia’.?

- Un lungo articolo pubblicato il 21 settembre da The Nation, intitolato ?Segnali di guerra?, riferisce: ?The Nation è venuto a sapere che l’amministrazione Bush e il Pentagono hanno emesso ordini per la costituzione di ‘gruppo d’assalto’ di navi … che si diriga verso il Golfo Persico, sulle coste occidentali dell’Iran?. Al gruppo apparterrebbero la portaerei Eisenhower e una scorta di sottomarini. The Nation cita Gardiner e diversi altri ufficiali militari e dell’intelligence, tra cui il noto ex analista della CIA Ray McGovern, che hanno confermato l’estrema gravità della situazione.

- Sull’American Conservative, l’ex funzionario CIA Phil Giraldi ha riferito i moniti provenienti da diversi militari in servizio e da parte di politici preoccupati per la fretta con la quale la Casa Bianca sta procedendo verso il bombardamento dell’Iran.

- Il colonnello dell’Air Force Karen Kwiatkowski spiega in un articolo su LewRockwell.com che l’invasione dell’Iran ?non è soltanto già pianificata, ma è già in corso?. ?Prove, piani e documenti mostrano che l’invasione dell’Iran, usando l’Iraq, il Golfo Persico, il Pakistan, la Turchia , il Kurdistan, soldati e marines iracheni e americani ? è già in corso, illegalmente?.

- Lo scrittore iraniano Abbas Bakhtiar, professore universitario in Norvegia, ha pubblicato due analisi sul pericolo di un attacco USA in Iran. La prima è un articolo apparso il 28 agosto su ?Scoop Independent News?, la seconda è un’analisi di 80 pagine intitolata ?U.S. vs Iran: Hybrid War?.

Secondo Bakhtiar, l’Iran risponderà all’aggressione con l’impiego di forze regolari e irregolari (da qui il termine guerra ibrida). Dopo aver ampiamente descritto le forze di cui dispone l’Iran, (350 mila regolari, 100 mila della guardia repubblicana, 100 mila volontari. Inoltre: 350 mila riservisti dell’esercito e 300 mila riservisti dei volontari. 45-60 mila poliziotti. Ma secondo alcune stime i volontari potrebbero salire, con le riserve, fino ad alcuni milioni).
Bakhtiar cita rapporti della sicurezza saudita secondo cui l’Iran disporrebbe di elementi piazzati ad alto livello nei ministeri ed in altre istituzioni irachene. Di conseguenza l’Iran potrebbe scatenare la guerra asimmetrica in Iraq, colpendo in profondità le forze anglo-americane ivi stanziate e le loro linee di rifornimento.

Bakhtiar spiega inoltre che le forze iraniane hanno la capacità di bloccare lo stretto di Hormutz, in maniera tale da costringere gli USA ad occupare la regione meridionale dell’Iran e le trenta isole, con un impiego incredibile di forze navali per liquidare le numerose piccole imbarcazioni della guardia repubblicana. Sullo stretto di Hormuz grava inoltre un’ipoteca cinese: nel caso di blocco americano dello stretto, la Cina si troverebbe tagliata fuori dai rifornimenti vitali. Inoltre, lo stesso Iran potrebbe decidere di prendere di mira con i suoi missili tutti i pozzi della regione, compresi quelli del Qatar, del Bahrein e del Kuwait, dove sono presenti basi USA.
Bakhtiar illustra approfonditamente la strategia della guerra ibrida alla quale l’Iran si starebbe preparando dal 1980, anche studiando le esperienze USA in Afghanistan e Iraq. ?Le recenti manovre militari iraniane mostrano come, se attaccato, il paese potrebbe schierare uno dei più imponenti eserciti irregolari che si sia mai visto??

L’Iran probabilmente risponderà alle incursioni aeree USA con spedizioni della Guardia Rivoluzionaria a combattere le truppe americane sia in Iraq che in Afghanistan. A quel punto agli USA non resterebbe che l’opzione di invadere l’Iran, ma il grosso delle sue truppe sarebbe già inchiodato a combattere contro le truppe irregolari nei due paesi confinanti. Allora resterebbe solo l’opzione nucleare. L’Iran, di contro ha anche l’opzione delle armi chimiche e biologiche, scrive Bakhtiar. Inoltre, se l’Iran attacca Israele, quest’ultimo si rivolgerebbe contro la Siria , che comunque ha un patto di difesa con l’Iran e a quel punto non potrebbe restare fuori dal conflitto.

Lo studio è una utile esposizione, molto dettagliata, su come si sviluppa la guerra irregolare che LaRouche ha denunciato come il pericolo maggiore derivante da un attacco dei neocon contro l’Iran.
Non sorprende come un’accelerazione di questa politica folle sia avvenuta proprio nel momento in cui il presidente iraniano Mohamoud Ahmadinejad ha fatto diverse offerte a favore della pace nel corso della visita negli USA ed alle Nazioni Unite

Le audizioni dei democratici al Senato
Intanto sono iniziate il 25 settembre le audizioni del Senate Democratic Policy Committee sulla condotta della guerra in Iraq. La seduta è stata presieduta dal capogruppo Harry Reid e dai sen. Durbin, Dorgan e Shumer. La controparte repubblicana, vivamente invitata a partecipare, ha preferito disertare la seduta.
La lista di tutto quello che è andato per storto nella guerra in Iraq è stata presentata da Reid e sono stati poi ascoltati tre alti ufficiali in congedo. Tutti e tre hanno auspicato un avvicendamento ai vertici del Pentagono ma al tempo stesso hanno anche deprecato la latitanza del Congresso e degli stessi democratici nel contrastare la guerra.

Il colonnello dei Marines Thomas X. Hammes, autore di un libro molto apprezzato sulla guerra irregolare, ha ricordato ai senatori che la banda composta da Bush, Cheney e Rumsfeld non ha ?preso il potere?, piuttosto, ?il potere è stato loro ceduto? da parte dei parlamentari democratici quando nel 2002 decisero di non indire il dibattito sull’Iraq prima del voto. Dopo quelle elezioni fu troppo tardi, anche perché il dispiegamento militare era entrato in una fase avanzata.
Il general maggiore dell’esercito Paul Eaton ha dovuto rispondere al sen. Schumer sulla riluttanza degli ufficiali in servizio di parlare senza riserve sulla situazione reale in Iraq. Gli ha ricordato che il Congresso ha l’autorità di convocare a deporre, e di obbligare gli ufficiali a dire tutta la verità, a prescindere da chi è al governo. Se il Congresso lo facesse, gli ufficiali sarebbero finalmente liberi di ignorare le pressioni di Rumsfeld, ha detto Eaton.

Il general maggiore John Batiste, uno degli ufficiali in congedo più critico nei confronti di Rumsfeld, ha spiegato che occorre smetterla di ?ipotecare il nostro futuro al tasso di 1,5 miliardi a settimana e di sostenere il nostro grande esercito e i Marines con finanziamenti straordinari?.

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"la Guerra avra’ inizio da Israele…" in messaggio a un veggente

21 Agosto 2006 Commenti chiusi


Kasimir Domanski nato nel 1934 e deceduto nel 2002 ed è stato protagonista di una vicenda molto significativa che ha segnato la sua vita per sempre. Venne infatti guarito improvvisamente dalla Madonna alla vigilia di un’operazione alla quale si era dovuto sottoporre dopo essere stato investito da un autocarro ed essere stato gravemente ferito. La Madonna gli apparve e gli disse: “Alzati, figlio, sei guarito, e ora guarirai tu i malati per grazia di mio figlio Gesù Cristo e mia”. Kasimir si alzò subito dopo ed era realmente guarito. Da quel giorno, Domanski riceve messaggi ed è testimone di apparizioni vicino ad Ohlau, in provincia di Breslau (Wroclaw).
Gesù e la Madonna inizialmente apparivano nel giardino della sua casa e ora, dopo la costruzione di una cappella, appaiono là, accompagnati da angeli e santi. La Madonna entra durante la preghiera dalla porta vicino all’altare, spesso con Gesù Bambino in braccio e sempre con il rosario nella mano destra, mentre Gesù esce generalmente dal tabernacolo e diventa man mano grande come una persona normale. La Madonna dichiara di essere l’Immacolata Madre di Dio, Regina della pace e del mondo. Nel 1983 ella espresse il desiderio che venisse costruita una cappella, “dalla quale – disse – dipenderà la pace del mondo”.
Il 7 ottobre 1984 Gesù disse a Domanski che sarebbe stato perseguitato, ma che avrebbe ricevuto anche molte grazie: da quel giorno, le persecuzioni e i vandalismi non sono mancati… Il veggente riceve anche ammonimenti, secondo i quali ci saranno presto un castigo e una grande purificazione, nonché la minaccia di una terza guerra mondiale.
[Interessante il particolare rivelatogli, che la guerra avrà inizio da Israele. Questo concorda con una profezia simile ricevuta dalla stimmatizzata Teresa Musco nel 1973 secondo la quale "la grande guerra, il grande castigo dal Cielo e dalla Terra inizierà dalla terra del Mio Figlio Gesù"]
Il consiglio che gli viene sempre dato è di pregare molto, di accostarsi ai sacramenti, alla Confessione, alla Comunione, di recitare ogni giorno il rosario in famiglia, la coroncina della divina misericordia e quella delle sante piaghe.
Nel 1992 è stata celebrata la Santa Messa nel piazzale antistante alla croce e Gesù ha mandato improvvisamente raggi luminosi; presto ci si accorse che dalle cinque ferite e dalla fronte usciva sangue, che tutti i presenti videro: i segni del sangue sono ancora visibili. Quando, nel 1994, la stessa croce miracolosa sanguinò, i pellegrini godettero per una settimana della visione della Madonna con Gesù Bambino. Anche la statua della Madonna pianse, il 6 settembre 1986, lacrime di sangue; in seguito a questo, però, Kasimir venne messo in prigione con l’accusa di abuso della credulità popolare. Ma la statua continuò a lacrimare anche durante l’inchiesta, tanto che alla fine venne riconosciuta la veridicità dell’avvenimento soprannaturale.
Domanski viene spesso inviato dalla Madonna anche all’estero, dove riceve le apparizioni, si occupa delle guarigioni e si tiene in contatto con altri veggenti; nel 1983 si è incontrato anche con il Papa, che Kasimir conosce da quando era arcivescovo.
Sempre per desiderio della Madonna, é stata costruita una grande chiesa, la cui prima pietra è stata benedetta proprio dal Santo Padre e che è già un importante santuario in Polonia. Ohlau è un centro di pace e della Divina Misericordia, in cui tutti accorrono per chiedere grazie.”

Cavalli pronti per la guerra.

9 Agosto 2006 Commenti chiusi


La bibbia ci rivela che la palestina sara’ la protagonista nel periodo dell’apocalisse.

Ecco come S. Giovanni descrive una delle sue visioni notturne nel libro dell’apocalisse (l’ultimo libro della bibbia)

“Queste cavallette avevano l’aspetto di cavalli pronti per la guerra.
Sulla testa avevano corone che sembravano d’oro e il loro aspetto era come quello degli uomini…. Avevano il ventre simile a corazze di ferro e il rombo delle loro ali come rombo di carri trainati da molti cavalli lanciati all’assalto. Avevano code come gli scorpioni, e aculei…”
(Ap 9, 1-10)

Questo riferimento biblico ricorda qualcosa ?

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